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David Pizarro ha concesso un’intervista all’edizione odierna de “La Gazzetta dello Sport”. Il regista cileno della Fiorentina detiene il record di presenza ininterrotta in Serie A tra i calciatori stranieri del nostro campionato che ancora militano nel calcio italiano.

Pizarro riporta alla mente i tanti campioni affrontati dal 1999 ad oggi: “Ho incontrato gente del calibro di Figo, Veron, Zanetti e Totti, ed in campo internazionale mi sono misurato con Yaya Tourè del Manchester City, davvero forte. Come allenatori serbo un buon ricordo di Spalletti e Hodgson, è stato proprio il tecnico inglese a reinventarmi regista difensivo, fino ad allora avevo sempre ricoperto il ruolo di trequartista nel 2001 all’Udinese”.

Per Pizarro “…i primi due anni nel calcio italiano sono stati molto duri. Oggi sto bene fisicamente e vorrei giocare per un’altra stagione ancora, magari proprio all’Udinese se servisse a scendere in campo con continuità. A 35 anni so che non è semplice trovare tanto spazio e che i giovani hanno più possibilità. Il calcio è cambiato perché oggigiorno anche i ragazzini ti sgridano mentre prima ti davano del lei. E poi c’è più velocità”.

Il presente di Pizarro comunque è alla Fiorentina, alla quale il cileno augura “di lottare sempre dal quarto posto in su, uno stadio nuovo e di poter contare anche in futuro su un Babacar maturo e più forte”.

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