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Nel deludente Milan di questa stagione, l’unica nota positiva è l’esplosione definitiva di Jeremy Menez, dopo anni difficili al PSG e stagioni discontinue alla Roma. L’attaccante francese impiegato da Inzaghi per gran parte dell’annata come falso centravanti, ha ripagato alla grande la fiducia, realizzando ben 12 reti in Serie A, delle quali le ultime due decisive per il successo casalingo contro il Parma. Ai microfoni di ‘RMC’, l’ex parigino parla a tutto tondo della sua stagione.

GRANDE CARRIERA –Ora sto bene, sto facendo un buono lavoro qui, credo di aver fatto una gran carriera finora, sono cresciuto molto. La fiducia dell’allenatore per me è importante, lui crede tanto in me e questo mi permette di esprimermi al meglio. La mia non è una vendetta, ma quanto sta accadendo dimostra che sono ancora un buon giocatore. Per Blanc non ero una scelta, è stato meglio andarmene. Bad Boy? Ho avuto un’etichetta, ma è un peccato, perchè a tutti e concesso sbagliare, ma anche imparare – sottolinea l’attaccante – dovunque sono andato, io sono sempre andato d’accordo con tutti. Forse ho fatto errori, ma a tutti è concessa una seconda possibilità. Negli ultimi anni sono migliorato tanto in campo e fuori, ci si è troppo concentrati sui miei atteggiamenti, adesso ho tagliato col passato e sto ricominciando”.

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