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Si è conclusa senza botti la finestra invernale del calciomercato. Ecco le nostre pagelle alle squadre di Serie A, considerando il valore degli acquisti ed il loro possibile impatto sulle attuali posizioni in classifica. Tutti d’accordo?

Atalanta- Voto 7. Pierpaolo Marino come al solito non lascia nulla al caso, con due acquisti di spessore per la zona di classifica in cui lotta la Dea. Pinilla è la marcia in più in attacco, Emanuelson il jolly di fascia che serviva per garantire elasticità al sistema. Il colpo più grande è stato trattenere Baselli nonostante gli assalti del Milan: il ragazzo è un predestinato, ma fino a giugno può servire eccome. Solidità.

Cagliari- Voto 6,5. Via un big che ha dato poco quest’anno e dentro giovani rampanti con voglia di fare. La struttura degli isolani inizia a cambiare dopo anni di immobilismo ed i giovani acquistati sembrano più pronti rispetto a quelli inseriti nel sistema di Zemanlandia. Occhio a M’Poku: è ancora un interrogativo ma se sfruttato al meglio può essere l’arma vincente per la corsa salvezza. Magic Box.

Cesena- Voto 5. Le ultime vittorie sembravano aver messo di buon umore la società romagnola, ma invece di stimolarla ad acquistare, si è pensato a vendere. Zero acquisti e cessioni abbastanza inspiegabili come quella di Mazzotta: dopo questa sessione e vedendo i movimenti delle altre candidate alla corsa per non retrocedere, siamo abbastanza pessimisti sul futuro dei bianconeri. Foschi? Bocciato. A passo di gambero.

Chievo- Voto 6+. La squadra attualmente in mano a Maran è sempre difficile da migliorare, ma l’ex Catania ha saputo dare un nuovo spirito offensivo ad un gruppo abituato a difendere e ripartire. Nel nuovo approccio si sposa alla perfezione l’acquisto di un fantasista come Fetfatzidis che, unito alla solidità del reparto arretrato, può dare maggiore imprevedibilità in fase di possesso. Il Chievo rimane duro a morire e, adesso, è pronto a tirare fuori le unghie. Marcia in più.

Empoli- Voto 6.5. Pochi soldi, tanti giovani, bel gioco. L’idea di base è rimasta la stessa e la squadra di Sarri è stata puntellata con giocatori funzionali al progetto. Il ritorno di Saponara è un gran bel colpo, che alza di certo il livello tecnico ed offre valide alternative offensive, mentre Brillante e Somma sono scommesse interessanti che vanno a colmare il vuoto di Laxalt e Bianchetti. L’Empoli ha di certo migliorato la sua rosa, senza però sfaldare il gruppo che ha espresso forse il gioco più frizzante della nostra Serie A. Bollicine.

Fiorentina- Voto 6-. Mercato low-cost considerando i soldi incassati da Cuadrado. In attacco arrivano giocatori esperti, forse troppo, ma bisogna valutarne la condizione e le motivazioni, in difesa un terzino (Rosi) che non fa poi tutta questa differenza. Il vero colpo è Salah: potenzialmente è un gran bell’acquisto, ma bisogna valutarne la velocità di inserimento nel nostro campionato. Se si rivelerà valido, il giudizio può salire di almeno mezzo voto. Che Salah, Salah…

Genoa- Voto 4.5. Dopo che avevamo fatto i complimenti a Preziosi per il mercato estivo, ci ritroviamo a dover dare l’ennesimo voto negativo dopo l’ennesima incomprensibile rivoluzione. Quest’anno la classifica del Genoa sembra più che ottima e, invece di preservare il gruppo facendo innesti mirati, arriva uno smantellamento generale. Via le due punte, via il capitano, via il perno di centrocampo e dentro? Scommesse, giocatori sconosciuti e scarti di altre squadre. Con tutto il rispetto per Pavoletti, così non si va assolutamente da nessuna parte. Porte girevoli.

Hellas Verona- Voto 6. Mercato conservativo per l’Hellas, che cambia poco puntando sul feeling del gruppo costruito la scorsa estate. L’innesto di Greco migliora un reparto con qualche alto e basso di troppo, mentre con il completo recupero di Saviola la cessione di Nenè non risulta essere così pesante. Tutto sommato un mercato sufficiente considerando che i giocatori chiave sono rimasti al loro posto. Meglio pochi ma buoni.

Inter- Voto 7-. La qualità degli acquisti non è minimamente in discussione: Shaqiri e Podolski rappresentano un salto di qualità non solo per l’Inter ma per tutta la Serie A; bisogna però valutare come cambierà il sistema per poter supportare il loro inserimento. Santon è una validissima alternativa su entrambe le fasce mentre Brozovic un interessante prospetto che fa della qualità il suo pezzo forte. C’è da capire come Mancini ridisegnerà l’Inter con i nuovi giocatori, visto che le prime uscite non sono state di certo esaltanti. Che gli acquisti fatti non siano le pedine adatte al sistema da lui voluto? Vedremo con il tempo se riuscirà a trovare i giusti equilibri. Nuovo corso.

Juventus- Voto 6-. Veramente complicato migliorare la squadra più forte in Italia. Allegri ha preferito agire senza troppo rumore, mettendo a segno due colpi non certo esagerati ma utili a completare due reparti già ampiamente competitivi. Anticipato l’arrivo di Sturaro, si è puntato su Matri, vecchio pallino del tecnico ex Milan. Forse serviva un’alternativa a sinistra, ed ecco il meno. In ogni caso, tutto sotto controllo per i bianconeri, che aggiustano qua e là e continuano nella loro corsa senza troppi stravolgimenti. Corazzata.

Lazio- Voto s.v. Bene Mauricio, difensore arcigno che ricorda un po’ Andre Dias, ma per il resto tutti acquisti che vedremo all’opera l’anno prossimo e che non vedono il campo da diverso tempo. Impossibile giudicare, peccato per il mancato acquisto allo scadere di Bergessio, ma il rientro di Perea dovrebbe, seppur non con la stessa qualità, sopperire alla mancanza prolungata di Djordjevic. Chi vivrà, vedrà.

Milan- Voto 7-. L’acquisto di Cerci girando Torres all’Atletico è praticamente un capolavoro di Adriano Galliani, anche se le qualità dell’ex Toro sono forse sopravvalutate. Il Milan ha preso coscienza del suo stato di classifica e, considerando la condizione pessima della difesa, anche gli acquisti di Paletta e Antonelli, giocatori “medi” come valore assoluto, diventano fondamentali per risollevare i risultati della squadra. Con Destro i rossoneri si sono assicurati un 9 di valore per molti anni, tutto sta nel crederci e dargli fiducia. Il meno? Il centrocampo è rimasto lo stesso, non proprio una bella notizia. Iniezione di fiducia.

Napoli- Voto 7,5. I partenopei hanno chiuso il mercato praticamente prima che iniziasse. Due giocatori seguiti da tempo, chiusi a tempo record. Gabbiadini è un attaccante di prospettiva, duttile e che ha già fatto capire a Benitez quanto può dare alla sua causa, Strinic è risultato essere l’esterno ideale per il gioco azzurro, che ha potuto fare a meno senza grossi problemi di Ghoulam. Con questi due giocatori il Napoli si è senza dubbio rinforzato, colmando due buchi che rappresentavano una carenza nella rosa. Mancati acquisti a centrocampo e in difesa? In quei ruoli servirebbe qualcosa, ma il presidente è stato chiaro: se non ci sono “falle” numeriche non si può comprare, continuando a tenere sotto controllo il budget stipendi e l’ampiezza della rosa. Di certo se ne riparlerà a giugno. Passo dopo passo.

Palermo- Voto 6+. Mercato di sfoltimento per la squadra di Zamparini, che fa “pulizia” liberandosi di Bamba, Feddal (che pure aveva giocato diverse partite) e del fuori rosa Munoz. Arrivano di contro Jajalo, utile come ricambio sia a centrocampo che in attacco, e Rispoli a sostituire Pisano. Anche in questo caso il + è un premio per aver trattenuto i giocatori migliori, protagonisti della pregevole cavalcata della prima parte di campionato. Avanti così.

Parma- Voto 4. Arrivano Rodriguez, Nocerino e Varela, ma vanno via tutti gli altri. Impossibile quello che accadrà da qui a due settimane, con stipendi che non arrivano e giocatori che se la svignano. Le penalità aumentano, mentre scendono drasticamente le probabilità di vedere i ducali in A il prossimo anno. Si salvi chi può.

Roma- Voto 5.5. Meglio un Destro oggi o un Doumbia domani? A quanto pare Garcia ha preferito la seconda, forse confidando troppo nelle buone condizioni fisiche di Totti. Ibarbo, allo stesso modo, non è ancora pronto fisicamente per sostituire Iturbe e, quando tornerà anche Gervinho, l’attacco giallorosso sarà un enorme rebus che il tecnico francese dovrà risolvere di domenica in domenica. In difesa non sono arrivati terzini (male) è partito a titolo definitivo Jedvaj (malissimo) ed è arrivato Spolli, che sembra proprio il ripiego dell’ultim’ora. Riuscirà la Roma a combattere sui tre fronti con la rosa nuova di zecca? Qualche dubbio di troppo.

Sampdoria- Voto 5.5. Come per il Genoa, ci si aspettava il salto di qualità. A differenza dei cugini la squadra non si è eccessivamente indebolita, ma alcune manovre lasciano perplessi. La partenza di Gabbiadini richiedeva un esterno d’attacco che assicurasse lo stesso rendimento, ma Eto’o e Muriel non sembrano adatti a quel modulo, pur essendo attaccanti di grande livello. La loro condizione fisica al momento approssimativa costringe Mihajlovic ad un modulo che non riesce a far esprimere al massimo i suoi e la cosa penalizza i blucerchiati. Serviva un terzino sinistro che non è arrivato, Munoz è ottimo ma andrà via a giugno. Insomma, un mercato fatto con il cuore più che con la testa. Un po’ a casaccio.

Sassuolo- Voto 6. Via gli esuberi, dentro un Lazarevic in più. Poco da dire, perchè toccare un giocattolo che funziona così bene? Il mercato faraonico dello scorso gennaio è la dimostrazione che comprare tanto non vuol dire avere la certezza dei risultati. Quel tanto che basta.

Torino- Voto 6-. L’arrivo di Maxi Lopez ha subito dato una scossa all’ambiente, ma forse non è proprio la punta di peso che ci si aspettava. Bene Gonzalez, meno la partenza di Gillet. Il Toro sembra sempre vicino a poter fare il salto, ma il colpo decisivo rimane in canna. Low profile.

Udinese- Voto s.v. Addio a Muriel, che in bianconero non ha mai fatto vedere completamente il suo potenziale, mentre arrivano i soliti giocatori sconosciuti. Forti? Non ne abbiamo idea…magari tra qualche anno daremo un 10 e lode al mercato invernale 2015 dell’Udinese. Col senno di poi.

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