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zidane

E pensare che a nemmeno 3 mesi dal suo insediamento sulla panchina del Real Madrid Castilla, squadra B del club più prestigioso al mondo, Zinedine Zidane sembrava già spacciato. Una sola vittoria nelle prime sei giornate di Segunda B, la terza divisione spagnola, avevano lasciato di sasso l’intera dirigenza merengues, a partire da Florentino Perez, determinato a voler far ricalcare a Zizou le orme del blaugrana Guardiola: assestamento nella squadra-filiale del club, prima, trionfo con l’equipo principale poi.

DALLE STALLE…- A far precipitare la situazione, oltre ai pessimi risultati inziali, ci si era messa anche la Federcalcio spagnola RFEF (Real Federacion Espanola de Futbal) che aveva deciso di sospendere per tre mesi il tecnico francese e il suo assistente, Santiago Sanchez, poichè sprovvisti di regolamentare patentino di categoria. El Mundo Deportivo già ad ottobre, dopo la quinta sconfitta in 6 giornate (0-3 interno contro l’SD Amorebieta) e l’ultimo posto in classifica, considerava il caso-Zidane come “una bomba da disinnescare subito, con l’esonero”, non tenendo in debita considerazione la tenacia dell’ex fuoriclasse di Marsiglia che, dopo aver vinto il ricorso contro la squalifica, ha tappato la bocca ai critici conquistando una striscia di risultati positivi che ha portato il Castilla dall’ultimo al primo posto in classifica.

…ALLE STELLE- Una remuntada d’altri tempi, condita da una storia da libro cuore che coinvolge lo stesso Zizou e il suo primogenito, il 19enne Enzo, fatto esordire dal papà negli ultimi minuti della sfida vinta contro il Conquense il 16 novembre scorso. Pochi minuti, sufficienti per mostrare l’eredità paterna fatta di tocchi felpati ed di un’eleganza in perfetta sintonia con le giocate dei giovani gioielli della cantera madrilena. Sì perché quello di cui dispongono Zidane e Ancelotti è un vero e proprio patrimonio calcistico. L’élite del calcio giovanile mondiale calca i campi della Ciudad a Valdebebas, come testimonia il caso di Alvaro Medran (’94), stellina del centrocampo di Zizou con all’attivo due scampoli di partita in Liga e sette minuti in Champions, conditi dal gol del 4-0 al Ludogorets. Stesso anno di nascita anche per Alfonso Herrero, portiere titolare della Spagna Under-19, mentre è due anni più piccolo il promettentissimo brasiliano Abner, terzino sinistro dell’undici allenato dall’ex capitano della Francia. Il valore del terzino destro Gullermo Varela, terzino destro uruguaiano classe ’93, è certificato dal milione e mezzo che il club madrileno dovrà versare nelle casse del Manchester United per riscattarlo, mentre in avanti i vari Benavente, Álvaro, Burgui e Raùl de Tomas stanno impressionando per personalità e fame di successi. Come se non bastasse, poi, Perez, su preciso consiglio di Zizou, ha recentemente rinforzato la rosa del futuro dei bianchi con 3 colpi da novanta: Lucas Silva (classe ’93, prelevato per 13 milioni dal Cruzeiro), Marco Asensio (’96 prelevato dal Maiorca dopo aver battuto la concorrenza del Barça) e il precoce Martin Odegaard, 16enne norvegese che ha già esordito con la nazionale maggiore del suo paese. Un predestinato che sembra abbia tutte le carte in regola per strappare gli applausi del Bernabeu in un futuro nemmeno troppo lontano. Proprio come il suo allenatore.

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