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del piero

Alessandro Del Piero è stato intervistato da “La Gazzetta dello Sport” in vista di Juventus-Milan di domani sera allo Stadium. Pinturicchio ha raccontato all’edizione odierna della “Rosea” le sue sensazioni su questa gara, arrivando a definire i rossoneri i veri rivali, più dell’Inter.

QUANDO IL MILAN MI CERCO’ – Del Piero ha affermato: “Il Milan è stato l’avversario di sempre, mantenendo una certa competitività più a lungo dell’Inter, diventata forte invece soltanto in certi periodi. Già nel 1992 lo stesso Milan mi cercò ma l’allora direttore sportivo del Padova, Agradi, chiese tantissimi soldi per cedermi ed alla fine la spuntò la Juve. Adesso però sono svincolato e se i rossoneri mi vogliono sono a disposizione (ride, n.d.r.). Pronostico? Vincerà la Juventus per 2-1″.

NON SI VENDE POGBA – Del Piero si esprime anche sull’importanza di Paul Pogba per la compagine allenata da Max Allegri: “Il francese è un crack assoluto e di giocatori come lui non puoi farne a meno se ambisci a crescere. Pogba inoltre non è bravo solo in campo ma anche fuori con comportamenti irreprensibili ed è benvoluto da tutti i compagni. Il confronto con Zidane non regge perché oggigiorno sarebbe più difficile investire 100 milioni di euro come si fece all’epoca della cessione di Zizou, a quei tempi il più forte calciatore al mondo”.

SUPERPIPPO POCO SUPER – Si parla anche di Pippo Inzaghi, del quale Del Piero dice: “Mi è parso un pò invecchiato, ma col lavoro che fa adesso è normale. Allenare, specialmente in Italia, è davvero stressante, devi relazionarti con tantissime persone e far valere le tue idee. Non è facile, proprio per niente, in particolar modo al Milan che aspira a tornare fra le grandi. Sia i rossoneri che l’Inter sono in “work in progress” e vederli a centroclassifica fa comunque scalpore”.

STILI DIVERSI – Quali sono le principali differenze storiche tra Juventus e Milan: “La mia ex squadra aveva una vocazione italiana per volontà della famiglia Agnelli, che teneva molto a scudetto e primato nazionale. Il “Diavolo” invece per scelta della sua proprietà ha privilegiato spesso il cammino in Europa, pensiamo al Milan di Sacchi che ha cambiato ulteriormente il modo di fare calcio con una squadra cortissima e molto organizzata: vedere i tre olandesi van Basten, Rijkard e Gullit era come assistere a tre adulti che giocano contro dei bambini”.

EUROJUVE – Del Piero è fiducioso anche sul cammino in Champions League della Juve: “In casa i bianconeri possono avere la meglio contro chiunque. Allegri non lo conosco bene ma credo che possa dare qualcosa in più nella competizione continentale proprio per il suo retaggio al Milan, con cui ha sempre superato il girone, è bravo insomma a preparare questo tipo di partite. La Champions per la Juve è un pò maledetta: nonostante l’avessimo vinta del 1996 abbiamo perso altre tre finali successive che avremmo anche potuto vincere, poi nessun tifoso è fiero e parla volentieri della vittoria dell’Heysel nel 1985″.

UN ALTRO ANNO POI ALLENO – Per finire Del Piero si esprime su ciò che farà in futuro: “Mi piacerebbe allenare ma non subito, penso che sia una cosa ancora piuttosto lontana dal diventare una ipotesi concreta. Sto valutando attentamente alcune proposte sia calcistiche che extra e mi prenderò ancora qualche altra settimana per poter scegliere senza fretta, anche se mi piacerebbe giocare ancora per un altro anno, soprattutto se dovessi ricevere una chiamata interessante”.

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