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AS ha organizzato una speciale intervista a Fernando Torres, ritornato all’Atletico Madrid e subito decisivo nei Colchoneros, tanto da rilanciare una carriera che sembrava ormai sulla via del tramonto. Ad intervistare l’ex di Liverpool e Chelsea è Kiko attaccante dell’Atletico dal 1993 al 2001 e grande amico del Niño. Tanti gli argomenti toccati compresa la sua brevissima esperienza al Milan. Ecco quanto dichiarato:

Sono andato al Milan con certe aspettative e con un’idea precisa che però non si è concretizzata. Dovevo essere un giocatore importante, ma ad un certo punto non mi sentivo più tale. Ero dentro e fuori la squadra, un giorno giocavo e l’altro no, non erano questi gli accordi iniziali. I miei rapporti con la società erano ottimi e non ho nulla da rimproverarmi, ma quando vedi che le cose non vanno al meglio e sei a disagio, devi cambiare la situazione…”.

E poi uno sguardo all’Atletico Madrid e alle differenze con il passato:

“E’ cambiato tantissimo, in meglio. Quando vinci è tutto più facile, tutto cambia anche cose che possono infastidirti quando i risultati non sono buoni. Il club è cresciuto economicamente, ha migliorato le sue strutture, è cresciuto e ha aumentato il livello dei suoi calciatori. Ora tutti sanno chi è l’Atletico Madrid. La chiave è stata Simeone. La squadra è cresciuta negli anni, ha vinto l’Europa League e la Supercoppa, è stato in quel momento che ha svoltato non come Siviglia e Valencia che sono arrivati a quel punto e poi sono spariti. L’arrivo del Cholo ha permesso di restare su quei livelli: arrivare alla finale di Champions, essere campioni della Liga contro Real e Barcelona e vincere la Copa del Rey al Bernabeu…”

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