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A Firenze ci sono varie frange di tifoseria fiorentina, una volta si parlava di “corviniani”, “della valliani”, “prandelliani” e pure di “checche isteriche”, a rotazione poi l’uno poteva poi trasfigurarsi nell’altro, come se il calcio non fosse materia di passione, figuriamoci poi nell’era dei social e del web 2.0 che permettono un discreto anonimato. Sembra quasi di vederli, lì nascosti dietro lo schermo del proprio pc, i tifosi, i bot, o falsi tali, da “tastiera”, che in una discussione dividono e nell’altra uniscono, cuciono il gioco come nemmeno Pizarro riuscirebbe a fare, spietati nelle analisi. Prendiamoci allora del tempo e riscopriamo Mario Gomez, a Cagliari (primo gol in campionato) si disse che si era sbloccato, si parlava di peso tolto dallo stomaco e tutti a cantare l’importanza di un giocatore che era ancora indietro di condizione; la pazienza è durata tutte le vacanze di Natale, al rientro a Parma la Fiorentina riesce a regalare 3 punti ad una squadra allo sbando e il tedesco ci mette del suo, con quel rigore sbagliato che fece gridare allo scandalo più di un supporter. Ecco, adesso ci teniamo il beneficio del dubbio, tanto per non attirare la sfortuna, ma i viola sembrano aver ritrovato la propria punta che nell’immaginario collettivo di quell’estate 2013 doveva far fare il salto di qualità a tutto l’ambiente, 5 gol in appena un paio di settimane rappresentano il più bel biglietto da visita di questo inizio di carnevale capace di far passare inosservata persino una finestra di mercato che in molti si sarebbero aspettata più scoppiettante, con almeno un acquisto in più a centrocampo, per intenderci.

GOMEZ ORA Ripartiamo allora dall’inizio, alzi la mano chi dopo quel maledetto rigore in terra ducale non aveva sparato a zero contro il tedescone di Riedlingen. Molte mani si dovrebbero levare al cielo, diversi salotti buoni della tv dovrebbero fare mea culpa, salvo poi rimangiarsi tutto al solito. Insomma sempre la solita storia. Atteniamoci allora al calcio vero, quello giocato e da giocare, buttando un occhio al prossimo match della viola: FiorentinaAtalanta. Impegno tutt’altro che semplice per i gigliati che dovranno vedersela contro la truppa di Colantuono, una formazione ostica che si è rinforzata nell’ultimo mese di gennaio con gli inserimenti di Emanuelson e Pinilla, e che avrà come obbiettivo quello di vendicare l’eliminazione dalla Tim Cup di qualche settimana fa proprio per mano, anzi per piede, di Gomez. La vittoria contro il Cagliari di domenica scorsa lascia respirare la Dea, adesso con 5 punti di vantaggio rispetto al Chievo terz’ultimo, la giusta distanza per giocarsi le partite senza troppi grattacapi, almeno per ora. Dall’altra parte la Fiorentina di Montella volenterosa di spiccare finalmente il volo, magari emulando quel Napoli capace di distaccarsi dal “gruppone”, per fare questo però si dovrà vedere qualcosa in più del “caos organizzato” mostrato al Ferraris di Genova, ne si può pensare di farlo senza che Gomez continui ad andare in gol, proprio lui era l’assente illustre domenica scorsa. Proprio come il Napoli, sorretto nel momento del bisogno dai gol importanti di Higuain, la Fiorentina deve sperare che la buona vena di Gomez non si esaurisca, magari mettendoci nel mezzo qualche buona prova di Babacar e/o Diamanti, il tutto accompagnando i vari impegni del momento, sia che si parli di Tim Cup o di Europa League.

FIORENTINA ANTI ATALANTA Sarà una Fiorentina “rivisitata” almeno nelle apparenze, che sia 3-5-2 o 4-3-3 poco importa anche perché la potenziale posizione degli esterni può, a stantuffo, farci intendere quando il primo, quando il secondo modulo. L’ago della bilancia è Joaquin, “El Pisha” vera e propria arma in più di questa stagione al momento in dubbio a causa di qualche acciacco muscolare, se lo spagnolo non ci fosse si potrebbe pensare ad 4-3-1-2 o all’albero di Natale già mostrato nella prima parte di Serie A, gli uomini rimarrebbero pressoché gli stessi (BabacarDiamanti) con l’eccezione di Ilicic, lo sloveno rimasto in viola a gennaio. In tutta risposta il pacchetto arretrato è stabile, Tatarusanu non sta facendo rimpiangere Neto, tutt’altro, Firenze sembra aver abbracciato alla grande l’estremo difensore romeno; in difesa spazio ai soliti: SavicBasanta su tutti con Rodriguez fermo al palo per infortunio. Due potenziali ballottaggi sugli esterni: TomovicRichards e PasqualAlonso, nel caso fosse 4-3-3 avvantaggiati i secondi, se 3-5-2 meglio i primi. A centrocampo spazio per il motore di gioco viola, imprescindibile trittico-core composto da Mati FernandezPizarroBorja Valero. Solo panchina per Salah, sempre che arrivi il transfer in tempo per le convocazioni.

Probabile Formazione Fiorentina:

Fiorentina (4-3-2-1): Tatarusanu, Richards, Basanta, Savic, Marcos Alonso, Pizaro, Mati Fernandez, Borja Valero, Babacar, Diamanti, Gomez. All. Montella.

Stefano Mastini

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