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Antonio Conte nell’edizione odierna del quotidiano “La Repubblica” conferma di voler restare ct dell’Italia fino ad Euro 2016. L’ex allenatore della Juventus ha parlato degli obiettivi da raggiungere nel breve-medio periodo affrontando anche il discorso-convocazioni nello specifico parlando del palermitano Vazquez.

QUANDO IL GIOCO SI FA DURO… – Conte inizia affermando: “Sono responsabile, tengo fede agli accordi presi e resterò commissario tecnico azzurro fino agli Europei di Francia 2016. Stiamo attraversando un momento complicato ma gli ostacoli mi esaltano e mi spingono a dare il meglio affrontandoli con decisione. Confesso però che mi aspettavo meno problemi e semmai maggior collaborazione da parte dei club. Per poter colmare il gap con le altre nazionali bisogna che io lavori come se allenassi ancora una squadra di Serie A, non devo limitarmi a vestire i panni di semplice selezionatore altrimenti al mio posto potrebbe esserci qualcun altro anche meno costoso”.

SIAMO MESSI MALE – Conte afferma con consapevolezza:Attualmente siamo da seconda o terza fascia, parlare è facile ma quello che servono sono i risultati e l’Italia non deve rinunciare ad essere ambiziosa così come non può scappare dai problemi in cui si trova. E c’è da dire che non abbiamo ancora toccato il fondo e si può anche peggiorare, perciò serve lavorare”.

FRATELLI D’ITALIA – In un altro estratto della sua intervista, Conte parla di Franco Vazquez: “Il fantasista del Palermo ha detto delle cose giuste che mi sono piaciute molto, e cioè che i giocatori oriundi non devono considerare l’ipotesi di giocare nella Nazionale italiana come un semplice ripiego: noi infatti non siamo il deposito rifiuti di nessuno. Ci ha dato disponibilità massima ed è dunque sotto osservazione visto che sta facendo molto bene in rosanero”.

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