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Roberto Donadoni è stanco. L’allenatore dei ducali era riuscito finora ad avere una tranquillità e una compostezza invidiabili davanti alla scandalosa situazione creatasi a Parma ma ora, in occasione della conferenza stampa di Parma-Chievo rinviata per neve, davanti all’ennesimo ribaltone societario non usa più mezzi termini e si sfoga davanti ai giornalisti presenti:

Dimostreremo fino in fondo la nostra serietà e porteremo a termine fino in fondo il campionato. Non credo che ci sia il rischio di calcioscommesse, sappiamo come è strutturata la nostra società, poi ti trovi a dover spiegare cose che non pensi nemmeno. Basta che ci sia un delinquente o un mal capitato che dice mezza frase, e devi discolparti da cose che non esistono. Bisogna che tutti lavorino nella stessa direzione. Taci? Credo che ci sia poco da commentare. E’ rimasta una settimana di tempo, (fino al 16 ndr prima della messa in mora da parte di giocatori) non capisco e non capirei il significato di un teatrino di una settimana. Ne abbiamo viste di tutti i colori. Falsi acquirenti o presunti tali, ora basta. Ne abbiamo abbastanza. Non ci possono prendere in giro, mi auguro che chi è subentrato abbia voglia di fare cose oneste e giuste. Lunedì avremo una risposta definitiva a tutto questo, se si vuole salvare questa società, o lunedì o mai più, non vogliamo perdere credibilità ancora, vogliamo dei fatti concreti. C’è stato il periodo di Taci che si è concluso con un nulla di fatto, ma non capisco il voler subentrare a un proprietario in una società che è in difficoltà che senso abbia. Non vogliamo più avere a che fare con persone che cercano solo visibilità. Questa è l’ennesima prova che ci chiede fiducia. Quello che si legge non fa ben sperare, i nomi che si leggono sono coinvolti nelle vicende strane. Mi auguro che questo non accada, la gente non ha bisogno di altro e noi nemmeno, siamo esausti. Ieri sera ho avuto modo di parlarci cinque minuti, mi ha detto di dov’è, cosa fa, non ho motivo di pensare a niente di diverso da questo. Mi auguro che faccia il bene del Parma. Il mercato? La società ci deve dare stabilità economica. Chiaro che il mercato fatto è stato pieno di difficoltà, ma noi siamo ancora in pista e sono convinto che se le cose andranno come devono andare, beh, possiamo salvarci. I giocatori hanno preso con sorpresa questa ennesima vicenda. Non possiamo non essere ottimisti, con Taci sembrava che ci volessero dei giorni per analizzare le carte. Siamo arrivati al culmine, al punto di non ritorno, ci vogliono decisioni forti, che possono costare decisioni personali, ma bisogna fare qualcosa di costruttivo per tutti. Non dobbiamo solo dirlo, ma farlo. Questa è una cosa insopportabile. Ora basta, questo è un comportamento da vigliacchi. In questo mondo c’è bisogno di persone vere, non di racconta storie. Questi vanno bene per i bambini di 4-5 anni che vogliono addormentarsi. Noi dobbiamo stare svegli. Io non lascio, non scappo, non c’è nessuna garanzia che al 16 ci siano gli stipendi pagati. E non posso dire chi resta e chi no: c’è un limite a tutto”.

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