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quaglia

Trend impressionante quello del Torino: nelle ultime quattro giornate ha collezionato la bellezza di quattro vittorie, tre esterne contro Verona, Inter e Cesena e una casalinga, il roboante 5-1 contro la Sampdoria. Partiti col freno a mano tirato, i granata hanno rialzato la testa lavorando alacremente e adesso si trovano a -3 dal quarto posto, in attesa di Sampdoria, Lazio e Fiorentina: niente male per una squadra che ha visto in estate la cessione di una coppia d’attacco che aveva fatto sognare Torino come non succedeva da molti anni.

Il vero mattatore di questa rimonta granata è senza dubbio Fabio Quagliarella: l’attaccante ex Juventus ha avuto un calo nella seconda parte del girone di andata, ma quando è tornato a girare lui è stato grande Toro. Cinque reti in quattro partite, questo lo score dell’attaccante di Castellammare di Stabia: una contro il Cesena, tripletta contro la Samp e a segno sul rigore contro il Verona: assieme a lui hanno segnato tutti gli attaccanti “di scorta”, una rete a testa per Maxi Lopez, Amauri e Martinez, due centrocampisti (Benassi, classe ’94, ed El Kaddouri, classe ’90) e due difensori (Bruno Peres e Moretti).

Assorbito l’impatto delle cessioni di Cerci e Immobile (cessioni sfortunate per i due, con l’ala romana che dopo le delusioni all’Atletico Madrid si è accasato al Milan e l’attaccante napoletano che ha fatto bene in Champions ma si ritrova in piena zona retrocessione in Bundesliga) è un altro Toro, quello dei 9 risultati utili consecutivi, come sottolineato da un raggiante Ventura: “Le quattro vittorie di fila e i nove risultati positivi parlano del lavoro fatto da questo gruppo che dopo le partenze di Cerci ed Immobile sembrava non potesse più giocare così, ma quelli che sono arrivati, ad esempio Martinez, stanno facendo bene. Sono contento per questi giocatori che non hanno passato momenti felicissimi ma si sono messi a lavorare e hanno iniziato a raccogliere i frutti del loro lavoro. Non abbiamo mai mollato, con una rosa non ampissima e quindi complimenti, complimenti, complimenti“. A breve ricomincerà la campagna di Europa League, l’obiettivo dei granata sarà quello di restare in gioco il più a lungo possibile: sognare non costa niente.

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