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Grave accusa formulata nei confronti di Claudio Lotito: il presidente della Lazio, nelle sue vesti di consigliere federale della FIGC, avrebbe intimato al direttore generale dell’Ischia Isolaverde, Pino Iodice, di firmare un documento a sostegno dell’ultradecennale presidente della Lega Pro, Mario Macalli. Il dirigente campano accusa Lotito di ricattarlo svelando che se non firmerà il documento non riceverà i contributi federali destinati al settore giovanile e che sarà così per ogni squadra di Lega Pro che opporrà un no.

Questi i comunicati diffusi nelle ultime ore dalle due controparti:

IODICE – “Ho ricevuto una telefonata da Claudio Lotito, il quale mi ha letteralmente minacciato, dicendomi che sta facendo circolare un documento di sostegno all’attuale governance della Lega Pro e ha testualmente detto che se le società non avessero firmato quel documento lui non ci avrebbe fatto ricevere i contributi relativi al settore giovanile. Contributi che deve elargire la Federazione Italiana Gioco Calcio: un fatto gravissimo perché so per certo che questi soldi sono nella disponibilità della Lega. Laddove non ci dovessero arrivare in questi giorni, come dispongono i regolamenti, questo sarebbe veramente grave. Perché la Lega Pro ha elargito un anticipo relativo a una parte del minutaggio e in questi giorni, con una lettera che Macalli a dicembre ha trasmesso a tutte le società, c’era stato detto che ci avrebbero dato anche la contribuzione per i settori giovanili. Ribadisco: non ricevere quei soldi sarebbe gravissimo perché Macalli dimostrerebbe che in Lega comanda la volontà di Lotito. Voglio pensare che quest’ultimo lo faccia solo per intimorire perché come con me lo ha fatto con altre società: lui intende appoggiare l’attuale governance ed è consapevole di essere in minoranza, essendo solo 20 le società in accordo con l’attuale guida in Lega Pro. Insomma, fa sudditanza psicologica arrivando a minacciare, e mi assumo la responsabilità di quel che dico, che se le società non firmeranno i soldi non arriveranno. Per questo intendo denunciare Lotito alla Procura Federale. Ho gli elementi per poterlo fare, non posso dire di più. Il suo comportamento da guascone è grave: si veste nei panni di amico di Tavecchio, dice di essere influente, cercando di fare terrorismo psicologico sui colleghi presidenti in Lega con metodi e atteggiamenti che devono essere denunciati perché vogliamo dirigenti che non assumano questo comportamento. Vogliamo persone di spessore nella gestione degli enti federali e non possiamo permettere a una persona come Lotito di spaziare dalla Federazione alla Lega di Serie A a quella di B e anche a quella di Lega Pro. Altre società temono di parlare, io no. Parlo molto onestamente, senza nessun problema. Oggi purtroppo non sono potuto andare a Salerno a vedere la partita (vittoria dei granata per 2-1, ndr) perché sono a casa con la febbre. Mi dispiace perché mi sarebbe piaciuto andare a vedere la partita per dirgli queste cose in faccia”.

LOTITO – “Leggo con grande stupore le dichiarazioni del direttore generale dell’Ischia, Pino Iodice: le accuse che questo signore mi attribuisce sono totalmente destituite di fondamento. Al signor Iodice ricordo, inoltre, che il taglio dei contributi da parte del Coni nei confronti della Figc ha determinato una conseguente decurtazione dei contributi che sono destinati a tutte le componenti – Lega B, Lega Pro,  Aic, Aia – come lo stesso Iodice può leggere nella delibera approvata dal Consiglio federale. A ciò aggiungo che i tagli previsti all’interno della stessa Federazione non sono dipesi dalla mia volontà. Le considerazioni che il signor Iodice elabora nel suo comunicato sono gravi e mi attribuiscono comportamenti mai tenuti e fuori dal mio modo di agire: ne risponderà non solo in sede di giustizia sportiva, ma anche dinanzi alla giustizia ordinaria”.

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