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Che la stagione del Manchester United sarebbe stata sotto la lente del microscopio di critici e commentatori era chiaro fin da fine agosto. Del resto, dopo la disastrosa campagna di Moyes condotta nella passata stagione, la prima del post- Ferguson, tutti si aspettavano grandi cose con l’arrivo di Van Gaal all’Old Trafford ed il seguente sontuoso mercato estivo, costato alle casse dei Red Devils circa 200 milioni di euro. L’olandese, dopo problemi d’adattamento non indifferenti, è riuscito nella seconda metà del girone d’andata a scalare la classifica di Premier e, ad oggi, i suoi ragazzi occupano il quarto posto in classifica, un punto sotto il Southampton ed uno sopra il Tottenham quinto.
Vuoi per tradizione, vuoi per lo straordinario parterre de rois che compone la rosa dei Red Devils, arrivati i risultati le maggiori critiche per Rooney e compagni hanno però iniziato a concentrarsi sul gioco espresso dallo United, decisamente poco spettacolare. La partita di domenica scorsa pareggiata contro il West Ham per 1-1 e recuperata a pochi secondi dalla fine dalla rete al 92′ di Daley Blind è stata l’ennesima occasione per puntare l’indice contro le tattiche di Van Gaal, reo di aver provato a recuperare il goal iniziale di Kouyate con il vecchio ‘palla lunga e pedalare’, non proprio ciò che ci si aspetterebbe da una squadra che schierava tutti assieme gente del calibro di Di Maria, Januzaj, Rooney, Falcao e Van Persie.
John Hartson, ex Hammers e Celtic ed oggi commentatore, è stato il primo a margine della partita a criticare pesantemente il gioco dello United, stupendosi del fatto che i Red Devils per tutta la partita avevano solo “calciato in avanti il pallone“. “Con il talento che Van Gaal ha nel reparto avanzato mi sarei aspettato molto di più da loro in zona goal. Come però abbiamo visto contro gli Hammers, manca ancora intesa tra i giocatori“.
Ancora più dura l’analisi del manager del West Ham Sam Allardyce. Vistosi chiedere se c’era stato qualcosa che, secondo lui, aveva messo in difficoltà i suoi Hammers contro lo United, Big Sam rispondeva: “Alla fine non siamo riusciti a fronteggiare il gran numero di palle lunghe giocato dallo United nella nostra area. La loro tattica consisteva solo nel ‘colpiscila più forte che puoi e vedi cosa succede dopo’. Alla fine si è dimostrata di successo per loro“.
Anche Louis Van Gaal, nelle interviste del post-partita, aveva del resto ammesso come non si potesse considerare soddisfatto dal gioco espresso dal suo Manchester. “Non posso certo dire di essere soddisfatto per il punto racimolato e sono soprattutto deluso dal poco gioco che abbiamo creato nel primo tempo. Dovremmo avere il fegato di giocare sempre il pallone a terra. Nella ripresa siamo andati meglio“.
Già dalla partita di domani sera contro il Burnley i Red Devils saranno chiamati a rispondere alle tante critiche sin qui ricevute. Oltre ai risultati ci si aspetta un deciso cambio di rotta dal punto di vista del gioco espresso. Il fantasma del vecchio Fergie, del resto, continua ad aleggiare sul cielo dell’Old Trafford.

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