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Niente prova TV per Giorgio Chiellini: il calciatore della Juventus, reo di aver colpito Pazzini con il gomito durante Juventus-Milan sabato sera, è stato scagionato dall’arbitro Damato, che ha dichiarato nel referto di aver visto il fallo ed averlo reputato un normale contatto di gioco. Ecco il comunicato del giudice sportivo che spiega la motivazioni del mancato provvedimento che, come previsto dal regolamento, non può essere eseguito nel caso l’arbitro nel referto dichiari di aver visto e valutato correttamente la presunta infrazione.

Le immagini televisive documentano che, nella circostanza segnalata, il calciatore bianco-nero, al limite della propria area di rigore, nel prendere posizione onde impedire che il pallone, lanciato dalla zona centrale del campo, raggiungesse l’attaccante rosso-nero, retrocedendo colpiva con il braccio destro il capo dell’antagonista, che cadeva dolorante al suolo. L’azione proseguiva senza che l’Arbitro adottasse alcun provvedimento disciplinare”.

“Il Direttore di gara, interpellato da questo Ufficio, dichiarava (con mail delle ore 13.16 del 9 febbraio) “…ho visto direttamente il contatto avvenuto tra il calciatore della Juventus Chiellini eil calciatore del Milan Pazzini valutandolo come un normale contatto di giuoco in quanto il Chiellini cercava di prendere posizione e tentare di anticipare di testa il suo diretto avversario”. Il comportamento del Chiellini è stato quindi “visto” dall’Arbitro e congruamente giudicato, con una valutazione comunque insindacabile nel merito da questo Giudice, rendendo in tal modo la segnalazione del Procuratore federale carente della condizione di ammissibilità“.

Squalificati per un turno invece Tevez, Holebas, Mertens, Gonzalez, Okaka, Taider, Pasquale, Cana e Mauri, che erano in diffida, e il portiere della Lazio Marchetti, espulso per il fallo da ultimo uomo su Niang nella serata di ieri.

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