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Il centrocampista uruguaiano Carlos Sanchez protagonista insieme al portierone Barovero, determinante con le sue parate per la vittoria della squadra di Gallardo: uno a zero come all’andata. Nuevo Gasometro ammutolito e una nuova stella per i “Millonarios”.

In un match dalla solita cornice spettacolare vince la squadra più forte, il River Plate. Nell’arco delle due partite si è rivisto il solito River di Gallardo, con una grande organizzazione di gioco ed un’armonia generale in campo: uomini scelti in modo giusto e ogni elemento che risponde presente. San Lorenzo invece troppo nervoso e incostante, senza un’impronta di gioco né carisma. Match iniziato con 25 minuti di ritardo a causa dei rotoli di carta che i tifosi di casa hanno lanciato in campo e che sono stati rimossi a poco a poco dagli addetti, oltre al piccolo ritardo con il quale il River si è presentato nel tunnel all’ingresso. San Lorenzo partito forte ma con azioni convulse che hanno portato solo una serie di corner. Sfortunato l’ex genoano Franco Mussis che dopo solo un quarto d’ora ha dovuto lasciare il campo per un infortunio al ginocchio sinistro, sostituito da Quignon, per le assenze di Kalinski e quella dell’ultima ora di Ortigoza. Prima buona occasione al minuto 13, per il destro di Sanchez finito sull’esterno della rete, al quale hanno seguito i tiri di Pisculichi e quello di Barrientos per il “Ciclon”.

Al minuto 35, il primo e più grande miracolo di Barovero, che riesce a tuffarsi e a respingere un tiro al volo forte e preciso da distanza ravvicinata di Caruzzo. Entusiasmo del San Lorenzo che viene smorzato dai propri tifosi, colpevoli di aver lanciato una piccola bottiglietta di vetro in campo ed aver colpito l’assistente di linea dell’arbitro Pitana. Dopo una breve interruzione e la ripresa del gioco, si è chiuso così il primo tempo. Nella seconda frazione è partito ancora più rabbioso il San Lorenzo, con alcune occasioni per Cauteruccio ed una per Mas, sempre ben controllate da Barovero o finite a lato. Al minuto 68 però, una bella azione del River ha portato al gol decisivo: scambio tra Martinez e Gutierrez al limite, con lancio per Mora che si allarga sulla linea di fondo e mette all’indietro un pallone sul quale si avventa in scivolata Sanchez, sempre lui, che anticipa Caruzzo e Torrico. Esplosione di gioia per i “Millonarios” a venti minuti dal termine.

Ancora un miracolo di Barovero su un colpo di testa da un paio di metri di Blanco a negare, invece, la gioia al San Lorenzo. Difesa ospite che, oltre al proprio “arquero”, è sembrata solidissima in tutti e quattro gli elementi. A testa bassa il “Ciclon” ha proseguito nell’illusorio tentativo di segnare almeno un gol ma senza fortuna, ancora per bravura di Barovero e per imprecisione, vedi colpo di testa di Cauteruccio. Finale nervoso con alcuni ammoniti e due espulsioni, con il rosso diretto per una brutta entrata a Funes Mori del River e il doppio giallo a Buffarini per il San Lorenzo. La Recopa 2015 va al River Plate, la squadra che ha meritato di più, la regina del calcio argentino dell’ultimo anno, con la vittoria di ben tre trofei: campionato, Copa Sudamericana e adesso anche l’inedito successo nella Recopa.

di Michele Stefanelli

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