SHARE

serie a-bttf12

Appuntamento settimanale di Back To The Future, la nostra prospettiva sul futuro della Serie A alla luce degli ultimi risultati di ieri sera. Classifica che si sta via via componendo a fronte di alcuni punteggi totalmente ribaltati rispetto alla scorsa stagione. Ecco il focus completo sulla 22° giornata di Serie A. L’attuale classifica è uno specchio della Serie A attuale, non bisogna lasciarsi ingannare dai risultati a “viaggio in corso”, cerchiamo di guardare alla totalità del campionato con occhio critico, anche perchè le partite per se stesse possono risentire di fatti casuali capaci di far passare brutte settimane ai tifosi/allenatori delle varie squadre.

BACK TO THE FUTURE REGOLE STESURA Si parte dai dati del 2013/14, ovvero dalla classifica dello scorso anno di Serie A, prendendo in considerazione le squadre che, ovviamente, non sono retrocesse, motivo per cui questa indagine non potrà prendere in considerazione il potenziale andamento di Empoli, Cesena e Palermo, non esimendosi però dal dimenticarsi i punti messi in campo contro le altre squadre, cioè i risultati di queste 3 saranno comunque conteggiati successivamente. Andiamo passo, passo:

1 – Raccolta dati: classifica Serie A stagione 2013/14.

2 – Sostituzione delle partite dell’anno scorso con quelle già giocate finora con risultati di punti in valore assoluto (Esempio: Fiorentina-Inter 2013/14 3 punti Inter, Fiorentina-Inter 2014/15 3 punti Fiorentina –> +3 Fiorentina -3 Inter nella nostra statistica) che saranno addizionati al punteggio finale ottenuto in classifica l’annata precedente.

3 – Rimozione di tutti i punti fatti contro le squadre retrocesse rispetto all’anno prima (Si sommano i punti ottenuti nelle 6 partite giocate contro Catania, Livorno e Bologna).

4 – Aggiunta dei punti ottenuti negli incontri già giocati contro le squadre neopromosse (ovvero i punti che sono stati fatti finora, se già giocato, contro Empoli, Cesena e Palermo).

5 – Shakerare, agitare bene et voilà, il gioco è fatto.

serie a-bttf

CONSIDERAZIONI SERIE A Non cambia nulla in testa, le prime 3 della classe, Juventus, Roma e Napoli non vedono i loro distacchi modificarsi. Sono sette i punti di vantaggio per i bianconeri di Allegri che non possono fare altro che sorridere nell’impartire una durissima lezione ai rossoneri, con tanto di vendetta firmata da un ex di prestigio quale il tecnico livornese. Poteva essere una partita difficile per la Vecchia Signora, il Diavolo è un rivale storico e, alle volte, le pressioni pagano, così non è stato e l’unico a rimetterci è stato Galliani che ha dovuto sorbirsi le risate e gli schiamazzi di tutto il web dopo la famigerata polemica sulle “linee” e le riprese dello Juventus Sadium. Roma e Napoli diametralmente opposte eppure vincenti, i giallorossi chiudono un periodo difficile contraddistinto dalle assenze, Gervinho e Doumbia in primis, grazie anche alla buona vena della sua gioventù che, paradossalmente, sarà costretta nuovamente alla panchina. Dall’altra parte la banda Benitez, la formazione più in forma del momento, la società partenopea ha messo a segno colpi giusti e ben mirati e adesso ne riscuote i benefici, non è detto che a lungo andare non siano proprio i partenopei i veri protagonisti di un Serie A che si è fatta sempre più “noiosa” a fronte dei pochi sconvolgimenti in classifica per quanto riguarda la lotta Scudetto.   

Impazza la corsa per il quarto posto, Fiorentina, Sampdoria e Lazio le maggiori indiziate del momento, i viola sono in un momento positivo, dopo lo stop di Parma ci sono stati solo buoni risultati con ben 11 punti in 5 match, un cammino che, se mantenuto anche in futuro, potrebbe far venire qualche grattacapo alle altre posizionate più in alte, anche se la nostra proiezione evidenzia come sarà molto difficile mettere in discussione le prime 3 della classifica.  I blucerchiati arrancano di brutto, nella nostra proiezione risultano addirittura 11°, effettivamente il momento attuale degli uomini di Mihajlovic potrebbe vanificare i tanti sforzi fatti nella prima parte di questa annata di Serie A. La Lazio non è da meno, i recenti infortunio sia di Djordjevic, in prima istanza, che di Felipe Anderson, sebbene il brasiliano sia rientrato nell’ultima giornata, hanno declassato lo stato di forma di una formazione che non sembra avere molti ricambi di valore da poter alternare ai titolari, con una conseguente instabilità di risultati che potrebbe risultare fatale ai fini della corsa europea. Piccola nota, al momento in Tim Cup sono rimaste Juventus, Fiorentina, Napoli e Lazio, tutte formazioni di alta classifica, il che ci permette di pensare ad una fascia Europa League “allargata” fino al 6° posto, per non parlare poi di un eventuale successo proprio nella seconda competizione continentale di una delle nostre, cosa questa che cambierebbe addirittura la zona Champions League (nel caso Roma o Napoli arrivassero alla finale di Varsavia).

Fa notizia il Torino di Ventura per la seconda settimana di fila, il rendimento dei granata è in decisa crescita, nella nostra proiezione gli uomini di Cairo sono appaiati alla Fiorentina con ben 5 punti in più rispetto alla Serie A 2013/14 nelle medesime partite, un trend che va di pari passo alla mancanza del secondo impegno settimanale (Europa League) che a breve si riaffaccerà dalle parti di Torino, se il Toro riuscisse a mantenere questo livello di forma in futuro potrebbe essere la scheggia impazzita della zona Europa. Milan e Inter viaggiano a braccetto, unite nel dolore ma anche, e soprattutto, nella speranza di una rinascita a breve termine, le buone prestazioni intervallate da stop continui non riescono a dare le giuste indicazioni a due ambienti che cercano affannosamente di rimettersi in piedi più con uno scatto d’orgoglio che non attraverso una sana programmazione e/o analisi dei problemi, il risultato non può che essere altalenante come del resto le prove in campo delle due milanesi finora.

Bagarre totale in fondo alla classifica di Serie A, la vittoria del Chievo fa rifiatare Maran mentre sprofonda sempre di più il Parma, adesso, anche nella nostra proiezione, la formazione ducale risente dei risultati terrificanti messi a verbale, ben 17 punti in meno senza contare i risultati contro le retrocesse. Non se la vedono poi tanto meglio il Cagliari di Zola e l’Hellas Verona di Mandorlini, entrambe indiziate, nella nostra proiezione, a dover lottare “anima e corpo” per rimanere in Serie A.

BACK TO THE FUTURE #11

BACK TO THE FUTURE #10 

BACK TO THE FUTURE #9

BACK TO THE FUTURE #8

BACK TO THE FUTURE #7

BACK TO THE FUTURE #6

BACK TO THE FUTURE #5

BACK TO THE FUTURE #4 

BACK TO THE FUTURE #3

BACK TO THE FUTURE #2

BACK TO THE FUTURE #1

Stefano Mastini

SHARE