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Nonostante non ci siano state grandi manovre nel mercato invernale, i pochi spostamenti avvenuti in Bundesliga si sono rivelati quanto mai decisivi. Difensori che migliorano la solidità di un reparto, centrocampisti in grado di prendere in mano le redini del gioco e attaccanti capaci di fare gol a raffica: ecco come alcuni degli acquisti del mercato invernale hanno avuto un impatto importante sulle loro nuove squadre. 

Matija Nastasic (Manchester City/Schalke 04) – Il difensore ex Fiorentina non aveva più tantissimo spazio a Manchester e Di Matteo è stato l’uomo che più ha voluto puntare su di lui. Prestito con diritto di riscatto, cambio modulo e Nastasic diventa il nuovo perno della difesa a 3 dei Blu Reali. Il nuovo assetto difensivo regge eccome: non è un caso che lo Schalke non abbia mai subito gol nel 2015. Che sia la nuova alba per la continuità tanto agognata da questa squadra?

Adrè Schuerrle (Chelsea/Wolfsburg) – Secondo giocatore in arrivo dalla Premier, il tedesco ha dovuto lasciare spazio a Cuadrado ed ha scelto il ritorno in patria per il nuovo inizio. In particolare si ritrova in una squadra in ascesa, ricca di talenti e con giovani molto promettenti: il Wolfsburg è forse la miglior scelta che potesse fare. Senza aver neanche avuto il tempo di stringere la mano ai nuovi compagni, è sceso in campo ed è sembrato essere in questa squadra da sempre: subito un assist e la certezza che in futuro ne vedremo delle belle.

Kevin Kampl (Red Bull Salisburgo/Borussia Dortmund) – Arrivato con i mille dubbi di circostanza, Klopp ha dimostrato di credere nello sloveno sin dal primo minuto. Tre partite, tre da titolare, schierato sulla trequarti a dare intensità sia in fase di possesso che nel pressing. Un giocatore le cui qualità forse mancavano ai gialloneri, specialmente dopo l’infortunio di lungo corso a Kuba Blaszczykowski. Anche se i risultati continuano ad essere altalenanti, il rendimento in campo sale e la corsa salvezza inizia da subito a pesare sulle spalle del nuovo acquisto.

Pierre-Emile Hojbjerg – Da una squadra schiacciasassi alla vera e propria sorpresa del campionato. Se nel Bayern le qualità del danese hanno iniziato ad emergere senza però beneficiare di continuità (per ovvi motivi) adesso si trova nelle condizioni di potersi esprimere al meglio, in un sistema ben collaudato e che ha trovato gli equilibri adatti a poter far bene contro chiunque. Weinzierl ci ha visto lungo e gli ha subito affidato le chiavi del centrocampo: Hojbjierg non l’ha deluso e adesso l’Augsburg può continuare la sua marcia potendo contare su di un adepto del “tiki-taken”. Sarà anche una parentesi momentanea, ma il danese sembra proprio essere nel posto giusto al momento giusto.

Jannik Vestergaard (Hoffenheim/Werder Brema) – Difesa ballerina l’Hoffenheim, difesa ballerina il Werder: tra le due squadre, difensivamente parlando, il passo è breve ed il biondo danese sembrava essere passato da uno scolapasta ad un altro. Il bello di chi guarda la Bundes è che deve più e più volte ricredersi: maglia verde, 7 sulle spalle, Vestergaard è diventato un giocatore nuovo rispetto a quello che eravamo abituati a vedere raccogliere la palla nel sacco. Il Werder ha acquistato la pedina ideale per comporre, con Galvez, una coppia affidabile a discapito del nostro Caldirola, trovando la solidità difensiva che rappresenta il primo di una serie di motivi per spiegare le quattro vittorie consecutive.

Nils Petersen (Werder Brema/Friburgo) – Limitato fortemente dall’improvvisa esplosione di Selke, Petersen ha a lungo cercato la soluzione ideale per trovare lo spazio necessario ad esprimersi al meglio. A dargli una chance è stato il Friburgo, alla ricerca di una punta a cui affidarsi per poter competere in una corsa salvezza mai come quest’anno dura e competitiva. Subito tre gol nella vittoria contro l’Eintracht, quasi ad illudere dirigenza e tifosi di aver puntato sul condottiero giusto, poi due sconfitte ed il ritorno in fondo alla classifica. L’acquisto è più che buono, ma servirà ben più dei gol di Petersen per poter uscire fuori dalla zona calda.

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