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ardemagni

Doveva essere una semplice serata tra amici, con qualche sfida alla playstation condita dagli immancabili sfottò. La sera del 12 gennaio 2012, invece,  ha preso una piega del tutto inaspettata per quattro ex giocatori del Modena, condannati a sei mesi per il reato di resistenza a pubblico ufficiale.

Si tratta di Matteo Ardemagni (attualmente al Perugia), Jefferson Oliveira (ora alla Juve Stabia), Nicholas Caglioni (numero 1 del Lecce) e Francesco Signori (unico ad indossare ancora la maglia del Modena), condannati per aver alzato troppo i decibel in quella fredda notte di gennaio.
I quattro, dopo essersi sfidati più volte alla Playstation a casa di Jefferson, hanno prolungato la serata fra urla e schiamazzi talmente forti da indurre i vicini a chiamare i vigili urbani. Nemmeno l’intervento della Polizia locale è riuscito a ristabilire la calma: i calciatori, infatti, dopo aver  rifiutato di esibire i documenti d’identità, hanno sbattuto la porta in faccia ai vigili che si son visti costretti a richiedere l’intervento dei carabinieri.
Come se non bastasse, appena due giorni dopo Ardemagni ha rincarato la dose festeggiando un gol al Varese con lo sventolio di una finta paletta da vigile urbano, scherzando chiaramente sull’episodio. Voglia di ridere che di certo non ha pervaso l’animo delle forze dell’ordine che hanno condannato i quattro a sei mesi per resistenza a pubblico ufficiale. La pena, in ogni caso, è sospesa con la condizionale.

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