SHARE

valdifiori

Mirko Valdifiori, centrocampista classe 1986, arrivato alla soglia dei 29 anni, è finalmente esploso nella massima serie italiana, dopo tanti anni di gavetta, mettendo in luce, in questo scorcio di stagione, le sue grandi qualità in cabina di regia, tanto da attirare le attenzioni anche del ct della nazionale, Antonio Conte. Il regista empolese ha rilasciato questa mattina, un’intervista a ‘Tuttosport’, parlando della sua avventura in Toscana, oltre che di un possibile sogno azzurro.

SOGNO AZZURRO –La A garantisce visibilità, ora si accorgono di me. Sono orgoglioso dopo i sacrifici, dopo sette anni di B. E’ un sogno con due obiettivi: la salvezza dell’Empoli e un mio futuro in A. In Italia si tende a cercare lo straniero. Dispiace per i giovani, specie quelli in B, da valorizzare. Nazionale? Mi riempie di orgoglio, sarebbe un sogno nel sogno. Tutti puntano alla Nazionale. Mi basterebbe una convocazione, una maglia: sarei l’uomo più felice del mondo. Domenica io e Maccarone eravamo i più vecchi, poi ragazzini intorno a noi. La cosa bella è stata aver tenuto la rosa della promozione senza snaturare nulla. Qualcuno era perplesso, ci avevano già dati per retrocessi. Mai noi avevamo voglia di stupire. Il gruppo è giovane, segue l’allenatore. In A se giochi da squadra raggiungi gli obiettivi, se ognuno gioca per sé… Siamo a metà dell’opera. Tre anni fa, con il Siena. L’addio di Conte ha fatto saltare tutto. Me la sono trovata io a Empoli, la cosa più bella. L’altro giorno guardavo la foto del 30 maggio con il Pescara: il giorno della promozione, la festa, l’invasione dei tifosi. E’ un ricordo che rimane per sempre, nessun rimpianto. Sono arrivato con qualche anno di ritardo ma conta arrivare, non quando”.

SHARE