Home Champions League Collina: “Cambiamo fuorigioco e rosso da ultimo uomo”

Collina: “Cambiamo fuorigioco e rosso da ultimo uomo”

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Pierluigi Collina, attuale designatore arbitrale UEFA, viene ancora ricordato oggi come uno dei migliori arbitri di sempre. Il fischietto bolognese appartenente alla sezione arbitrale di Viareggio compie 55 anni e per l’occasione dice la sua su alcuni cambiamenti che apporterebbe riguardo a fuorigioco, fallo di mano e tripla sanzione nei falli da ultimo uomo (rigore, cartellino rosso e squalifica).

SERVE UNA SVOLTA – All’edizione odierna de “La Gazzetta dello Sport” Collina afferma: “Segnalare un fuorigioco di centimetri in qualche frazione di secondo non è umano, servirebbe dare un equilibrio nuovo a questa regola. Sui falli di mano poi si ha l’impressione che alla moviola sembrino tutti volontari, in realtà non è così; sui falli da ultimo uomo adesso anche i portieri in uscita vengono sanzionati nonostante intendano prendere il pallone pur essendo in ritardo, e questo poi finisce col penalizzare tutta la squadra. Le richieste di Conte? Sono legittime, lo capisco perfettamente, gli stage sono fondamentali anche per gli arbitri”.

SIAMO PRONTI – Collina ha radunato recentemente in Grecia la squadra arbitrale in vista della ripresa di Champions ed Europa League: “Rispetto alla fase a gironi dove eravamo in 90 adesso siamo rimasti in 21, quelli del gruppo Elite che vengono cioè considerati i migliori. L’Italia può contare su Tagliavento, Orsato, Rocchi e Rizzoli, mentre in precedenza c’erano anche Banti e Mazzoleni. Tutti gli arbitri UEFA si allenano costantemente e li monitoriamo attraverso strutture apposite cercando di prevenire eventuali infortuni, individuando possibili fattori di rischio e mantenendo alta la qualità delle direzioni arbitrali non schierando in Champions fischietti provenienti da paesi dove nelle ultime settimane non si è giocato, visto che il calendario calcistico europeo varia da nazione a nazione”.

ARBITRI COME I CALCIATORI – “Il disegnatore UEFA è come un ct – prosegue Collina – per questo faccio mie le esigenze di Conte. Sui raduni, che torno a definire come necessari, cerchiamo comunque di non creare ulteriori difficoltà alle federazioni istituendo incontri nel mezzo della settimana proprio per non impegnare il capitale umano nei fine settimana, quando si gioca. Spesso approfondiamo anche gli aspetti tattici perché per un arbitro è importante sapere come gioca una determinata squadra, questo può aiutare a prevedere cosa potrebbe accadere in una gara. In questo abbiamo ricevuto delucidazioni dall’ex nazionale rumeno Lupescu, attualmente responsabile tecnico dell’UEFA, con il quale abbiamo parlato delle principali caratteristiche che contraddistinguono i club che prenderanno parte agli ottavi di finale di Champions League”.

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