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emerson puma

Emerson, ex calciatore brasiliano di Roma, Juventus e Real Madrid, intervistato da Tuttosport ripercorre il suo passaggio dai bianconeri ai Blancos, suggerendo a Pogba di non compiere lo stesso “errore”:

“Quando andai via da Torino per seguire Capello in Spagna la Juve era in una situazione diversa rispetto a quella attuale. Era scoppiata Calciopoli e la società aveva bisogno di monetizzare vendendo giocatori. Accettai l’offerta del Real consapevole di approdare in uno dei club più importanti del mondo. Ma adesso, a distanza di tempo e con qualche anno in più, mi comporterei in modo diverso. Alla Juve stavo benissimo, sono pentito di essermene andato. E’ solo la mia esperienza personale. Ogni caso è diverso e ogni giocatore deve decidere in base alle proprie sensazioni del momento. Però…lasciare Torino la prossima estate sarebbe diverso rispetto al 2006. Il Real Madrid è sempre uno dei top club mondiali, ma ora la Juve è tornata sui suoi livelli tradizionali. Domina in Italia e punta a vincere anche in Europa. E se resta Pogba, con gente come Tevez, Pirlo, Vidal e magari un grande colpo, la distanza dalle superpotenze si assottiglia”.

“Questa estate? Dipende da quello che vorrà Pogba. Una cosa è certa: quando cambi squadra cominci tutto dall’inizio. Pogba alla Juve è protetto, a suo agio e vicino ha un fenomeno come Pirlo che lo aiuta. Paul è un po’ come se fosse un figlio juventino. Fossi in lui ci penserei dieci volte prima di lasciare una situazione del genere. Al Real Madrid o al Barcellona si azzererebbe tutto e dovrebbe dimostrare di essere bravo, in fretta”.

Non mi stupisco, parliamo di un centrocampista giovane e già determinante. Fatico a paragonarlo ad altri giocatori del passato perchè ha caratteristiche uniche. E’ un mix do tecnica brasiliana e concretezza europea. Al tiro fantastico abbina un’intelligenza incredibile nella lettura degli inserimenti”. In caso di approdo al Real dovrà anche “confrontarsi” con i tifosi delle merengues, un pubblico dal palato fine. “E’ una tifoseria esigente, come tutto il Real. A Madrid un nuovo giocatore deve sempre fare la differenza, a maggior ragione se viene acquistato con l’etichetta di “mister 100 milioni”. Cristiano Ronaldo, dopo tutti i record che ha stabilito, avrà sempre il supporto della gente. Mentre per un nuovo che sbarca al Bernabeu e non parte forte si fa dura”. Secondo Emerson Pogba parte o no? “Nel calcio può succedere di tutto. Però ci sono quei giocatori che se chiudi gli occhi li identifichi solo con una maglia. Zidane, nonostante gli anni juventini, io lo immagino unicamente con la camiseta del Real. Pogba non lo vedo con altri colori, anche se sarei curioso di ammirarlo in un contesto diverso. Di sicuro a Madrid troverebbe Ancelotti, il miglior assieme a Guardiola”. 

Lei è in un certo senso è legato a Capello, lo ha avuto ai tempi della Roma e lo ha seguito alla Juventus, la frase di Garcia pronunciata a mezzo stampa“Vinciamo noi il campionato” da Capello è stata mai detta? “No. Ai miei tempi una frase del genere non l’ha mai detta, nemmeno negli spogliatoi. Voglio pensare che Garcia si sia spinto così per caricare i propri giocatori. Io non l’avrei fatto nemmeno con 10-12 punti di vantaggio”

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