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giaccherini

Domenica sera è in programma Cesena-Juventus e per l’occasione l’illustre doppio ex Emanuele Giaccherini ha parlato delle due squadre che hanno rivestito un ruolo molto importante per la sua carriera.

CHE BELLA LA PREMIER – Giaccherini, attualmente in forza al Sunderland, ha affermato: “Lasciare un club come la Juve non è mai facile ma il contratto che i Black Cats mi offrivano era molto vantaggioso. Un giorno farò ritorno in Italia e quando ciò avverrà sarò migliorato come uomo e come calciatore; ho avuto modo di imparare un’altra lingua, di approcciarmi ad una nuova cultura e ad un differente stile di vita vivendo nel complesso un’esperienza fondamentale. Non mi sono pentito di niente, anzi sono molto felice di essere in Inghilterra. Il calcio inglese è veloce ma difficile quanto in italia, qui non ti danno tregua ed appena hai il pallone ti arrivano addosso. I ritmi sono più elevati e si cerca l’uno contro uno mentre da noi si ragiona di più”.

BRAVO MAX – Giaccherini parla dell’operato di Allegri: “Non era facile sostituire Conte ma il livornese ha saputo immergersi senza traumi nella realtà bianconera con molta intelligenza, ed alla fine ha dato una sua impronta. Il 4-3-1-2 era molto diverso dal modulo usato in precedenza da Conte, eppure la squadra non ne ha risentito. Scudetto? Sette punti di vantaggio sulla seconda non sono pochi e questo permette alla Juve di poter anche sbagliare qualche partita a differenza di chi insegue”.

IL CESENA – “Il momento non è certamente facile ma la squadra sta scendendo ogni volta in campo con l’orgoglio e il Manuzzi domenica sera avrà un’atmosfera fantastica. I tifosi sanno essere molto calorosi ed è importante che sostengano la squadra in ogni momento”.

GRAZIE MISTER – Inevitabile parlare anche di Antonio Conte: “E’ stato fondamentale per me che non sono certo Cristiano Ronaldo: ho costruito la mia carriera passo dopo passo, giorno dopo giorno, anche grazie ai suoi consigli. Il mio presente al Sunderland? Vivo a Durham e durante la settimana passo il tempo libero con la mia famiglia uscendo tranquillamente, nessuno mi ferma. Il sabato invece lo stadio è una bolgia, abbiamo dei tifosi fantastici”.

GIOCHIAMO COSI’ – Giaccherini parla del Sunderland: Di Canio qui in panchina non fece bene perché la squadra era nuova ed ancora poco assemblata, con Poyet c’è grande organizzazione: il mister conosce bene il calcio inglese per la sua lunga militanza da giocatore al Chelsea ed al Tottenham e poi sulle panchine di diverse compagini, pratica un calcio con possesso palla, passaggi rapidi e con grande cura della fase difensiva”.

DAVVERO “SPECIAL” – Per con concludere Giaccherini spende qualche parola su Josè Mourinho: “Abbiamo parlato nel sottopassaggio prima di Sunderland-Chelsea, è decisamente tra i migliori allenatori del mondo e sarebbe favoloso averlo come mister, anche perché essere un suo giocatore significherebbe far parte di una delle migliori squadre del globo”.

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