SHARE

lotito

Claudio Lotito finisce ancora una volta al centro di una polemica: il presidente della Lazio è stato accusato nei giorni scorsi di aver assunto atteggiamenti intimidatori nei confronti del dg dell’Ischia Isolaverde, Pino Iodice, “reo” di avere sfiduciato il pluridecennale presidente della Lega Pro, Mario Macalli, il quale è al contempo anche il numero due in FIGC. Nella fattispecie Lotito avrebbe minacciato i club di Lega Pro che non avessero sostenuto Macalli in un documento scritto di togliere loro i finanziamenti federali destinati al settore giovanile…perché Lotito oltre ad essere presidente della Lazio è anche consigliere federale ed è molto vicino al presidente FIGC, Carlo Tavecchio, come i più sanno…e per questo motivo fece molto discutere una sua foto con tanto di abbigliamento di casa Italia al seguito della Nazionale.

Quello che ne viene fuori insomma è un grosso conflitto di interessi, ma il bello è che Lotito è stato “intercettato” in una telefonata dallo stesso Iodice, che ha girato la chiamata al quotidiano “La Repubblica” affermando di aver registrato Lotito per cautela: “Io rappresento un piccolo club e mi sono trovato ad avere a che fare con un uomo potente”. Nel colloquio telefonico tra i due Lotito dice di avere un programma semestrale volto ad aumentare i ricavi del calcio italiano con tanto di sponsor e proventi provenienti dalla trasmissione delle partite in streaming: “Ho scambiato qualche parola con il tizio che ha portato 1,2 miliardi alla Lega di Serie A e 14 milioni in più di Rcs alla Figc (si parla di Infront, recentemente passata al magnate cinese Wang Jianlin“.

Lotito demolisce anche la figura di Maurizio Beretta, presidente della Lega Serie A: “Vale zero, non decide nulla. In Lega Pro Macalli, ndr) fra un anno e mezzo va a casa da solo, l’accompagno io, e rappresenta zero. Viene fatta una commissione strategica, tre presidenti, uno del Nord, uno del Centro, uno del Sud, e ogni 20 giorni vedono l’attuazione del programma. Il direttivo viene tolto, Pitrolo (vicepresidente di Lega, ndr), quello, tutti. Chi viene eletto va lì a lavorare. E vi tranquillizzo, io non sono candidato a niente, non m’interessa, voglio salvare la Lega Pro. Se la Lega Pro nel giro di dieci giorni non trova un gruppo di maggioranza che io in questo momento ho su questo progetto che ti ho detto, ti spiego che succede. Il 16 abbiamo l’assemblea, a me non cambia, ho preso 100mila euro, ma 4 milioni l’anno ci metto nella Salernitana. Se non si risolve ‘sto problema, il 16 non arrivano i soldi, perché non ci sono. Carpi e Frosinone non devono venire in Serie A, con loro non guadagnamo nulla”. 

 

SHARE