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ESTUDIANTES (ARG) 4 – INDEPENDIENTE DEL VALLE (ECU) 0 (ANDATA 0-1)
Lezione di calcio al “Ciudad de La Plata”, anzi di calci piazzati. Gli “Estudiantes” sono tornati “Profesores”. Il “Leon” si è mangiato in quattro bocconi gli ecuadoregni dell’Independiente del Valle e lo ha fatto grazie a tre calci piazzati. Soprattutto lo ha fatto usando due caratteristiche tipiche dell’avversario, le palle alte e il fisico. Un’arma in più per gli uomini di Mauricio Pellegrino che partivano con l’uno a zero da recuperare, frutto di una non brillante prestazione in Ecuador. Eroe della serata il capitano Leandro Desabato, professione difensore centrale, autore di una doppietta storica. Partenza molto complicata anche in questa seconda sfida di preliminari per il “Leon”. Ecuadoregni più frizzanti in partenza, galvanizzati dal vantaggio iniziale e conseguenza di un’età media molto bassa. Solo due elementi su undici superavano i trent’anni ieri sera, mentre gli altri elementi andavano dai ventidue ai ventiquattro anni. Estudiantes troppo fermo e scollato nei reparti. L’incredibile tifo del “Ciudad de la Plata” ha però dato il coraggio che serviva ai biancorossi, che sono usciti alla distanza con grinta e carattere, prendendo sempre più campo con punizioni dalla trequarti e calci d’angolo. E’ il “colorado” Gil, nuovo innesto, a sfiorare il gol con un tiro da fuori al minuto 8, ma è solo base del palo. Quattro minuti più tardi, un fallo laterale lungo di un altro nuovo acquisto, Alvaro Pereira, serve la spizzata di testa di Carrillo che la mette nell’area piccola, dove, con un inserimento da vero bomber d’area, Desabato firma l’uno a zero in spaccata. Entusiasmo alle stelle e Estudiantes che continua indemoniato alla ricerca del gol, con la pennellata di Cerruti sul secondo palo, bel colpo di testa ad incrociare sul lato lungo di Auzqui che stavolta prende palo pieno. Il minuto è il venticinquesimo. Preludio al raddoppio che arriva al ’27 grazie ad una cannonata di testa del bomber Guido Carrillo, bravo a innervosire il proprio marcatore e ad anticipare tutti nel cuore dell’area piccola, beneficiando dei blocchi dei compagni. A pennellare era stato il solito Cerruti da calcio d’angolo. In archivio il primo tempo, sotto il controllo dell’Estudiantes, che inizia il secondo nel migliore dei modi. Ancora calcio d’angolo e ancora Desabato che di testa fulmina il portiere ospite Azcona, in ritardo su questa palla ma molto bravo fino a quel momento. Risultato messo al sicuro, che ha poi permesso al “Pincha” di controllare con calma ed esperienza il risultato, nonostante gli ingressi di tutti gli attaccanti ecuadoregni. Anzi, beffa finale per l’Independiente, che subisce anche l’onta della quarta rete, subita con un autogol molto strano, con un colpo di testa a palombella e all’indietro, del difensore Mina. Estudiantes che affronterà nel proprio girone il Barcelona di Guayaquil, l’Atletico Nacional di Medellin e i paraguaiani del Libertad.

NACIONAL DE MONTEVIDEO (URU) 2 – PALESTINO (CIL) 1 (ANDATA 0-1)
Alla maggior parte degli appassionati poteva sembrare una partita qualsiasi ma Nacional-Palestino si è rivelata un’altra grande pagina di calcio sudamericano. Due partite che sono sembrate due guerre, sportivamente parlando ovvio, ma quante emozioni ci hanno regalato queste due sfide e i loro protagonisti! La cornice è apparsa come sempre particolare, al Gran Parque Central. Vento e pioggia hanno reso ancora più dura l’impresa dei padroni di casa, orfani anche del loro tifo, visto che il campo era stato squalificato dopo le intemperanze della partita dell’anno scorso contro il Newell’s Old Boys. Nonostante tutto, la prima occasione è proprio per i padroni di casa, intorno alla mezzora, ma il tiro del vecchio bomber Ivan Alonso finisce di poco a lato. Brutto errore e regola del calcio che si concretizza impietosa: gol sbagliato, gol subito. Il Palestino va infatti in gol con il possente Ramos di testa al ’37. Emozioni che non sono finite qui, anzi, il finale di primo tempo regala altri due gol. E’ il Nacional che ribalta la situazione con l’autogol dell’argentino Lanaro per il Palestino al ’41 e il bellissimo gol, in fuga solitaria, con tanto di dribbling sul portiere, del giovane talento uruguaiano Gaston Pereiro. Nel secondo tempo il mister di casa, Alvaro Gutierrez, manda in campo altri due mostri sacri, come Recoba e Taborda per provare a segnare la rete decisiva ma l’unica grande occasione per il Nacional è la traversa colpita da Ivan Alonso al ’69. Per il resto troppe palle lunghe e poche idee. Palestino che si è dimostrata squadra di tutto rispetto, con molta grinta e dinamicità, buona circolazione della palla e alcuni singoli interessanti: un avversario sicuramente ostico per ogni rivale. Da registrare l’interruzione al minuto 71 per lancio di lacrimogeni da parte della polizia, incredibile fatto, visto che gli spalti erano vuoti. Probabile che ci sia stato un grave errore da parte delle forze dell’ordine o che i lacrimogeni siano stati sparati fuori dallo stadio dove erano presenti i tifosi di casa. Finale senza grandi acuti del Nacional, che ha rischiato anzi di subire un altro gol ma il tiro ravvicinato di Riquelme ha solo sfiorato il sette. Passa il Palestino, che se la batterà nel girone 5 con il Boca Juniors, i venezuelani del Zamora e gli uruguaiani del Wanderers.

Michele Stefanelli

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