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guarin shaqiri

Un Inter implacabile batte anche l’Atalanta, trascinata da una strepitosa prova di Guarin; Mancini può sorridere, per sognare l’Europa c’è ancora tempo.

INTENSO E SPETTACOLARE Un primo tempo in cui non c’è un attimo di sosta, favorito dall’atteggiamento delle due squadre e da un terreno di gioco in ottime condizioni nonostante l’abbondante pioggia caduta su Bergamo che aveva fatto temere per lo svolgimento della gara. Al 2′ Shaqiri è già sul dischetto, dopo l’ingenuo intervento che atterra Guarin (il migliore dei suoi); Sportiello intuisce ma è battuto. L’Atalanta, colpita a freddo, reagisce e infiamma un pubblico caldissimo; l’intensità degli uomini di Colantuono mette in grande difficoltà un Inter impaurita che indietreggia pericolosamente. Pinilla è scatenato, supportato da un Moralez in formato “maxi“; al 17′ Cigarini innesca Zappacosta, sul cui invito il cileno spara alto da zero metri. Il pareggio è solo rimandato però e arriva dieci minuti dopo; stavolta è lo stesso Pinilla a salire in cielo e servire la sponda giusta a Maxi Moralez che fa 1-1. L’Inter sembra sul punto di capitolare nuovamente, ma trova la forza di reagire e alzare il suo baricentro e ribattere all’ottima prova dei padroni di casa; con Podolski e Palacio sottotono, è Guarin a prendere in mano la squadra. Il colombiano prende palla, supera Carmona e beffa Sportiello con un sinistro a giro. L’insperato vantaggio ridà fiducia all’Inter, abbattendo l’Atalanta che sul finire di primo tempo deve rinunciare a Moralez, sostituito da Denis.

GUARIN MOSTRUOSO La clamorosa ingenuità di Benalouane, espluso dopo un brutto fallo su Palacio e le reiterate proteste all’indirizzo di Banti, vanifica la voglia di rimonta dell’Atalanta; troppa grazie per un Inter che può gestire il vantaggio e sfruttare la velocità dei propri attaccanti per colpire in contropiede. Facile, con un Guarin così: è ancora lui infatti, in giornata di grazia, a trafiggere Sportiello da fuori area con un preciso destro a giro. Avanti di due reti e con l’uomo in più, Mancini decide di preservare Shaqiri in vista dell’impegno in Europa League, inserendo un Kovacic voglioso di mettersi in mostra, dopo aver perso il posto da titolare nelle ultime settimane. L’Atalanta non c’è più e l’Inter sfonda con facilità; c’è gloria anche per Palacio, autore della rete del poker, dopo un rimpallo fortunato.

RIMONTA EUROPEA Ancora possibile per un Inter ritrovata, finalmente continua e vincente. Dopo aver schiantato il Palermo, un’altro successo convincente, grazie al colombiano finalmente decisivo; nel nuovo ruolo di mezzala, sembra tornato quello di qualche anno fa. L’Atalanta, punita oltre i suoi demeriti, dovrà dimenticare in fretta la giornata storta e ripartire dal buon primo tempo; la corsa alla salvezza è più che mai aperta.

TABELLINO

ATALANTA-INTER 1-4

ATALANTA (4-4-1-1) Sportiello 6,5, Bellini 5, Benalouane 4,5, Stendardo 5, Masiello 5,5, Zappacosta 6, Cigarini 6 (74′ Emanuelson s.v.), Carmona 6, A.Gomez 6 (57′ Basell 6), Moralez 6,5 (46′ Denis 5), Pinilla 6. All. Colantuono

INTER (4-3-1-2) Handanovic 6, Campagnaro 6, Ranocchia 6, J.Jesus 6, Santon 6,5, Brozovic 6,5 (81′ Kuzmanovic s.v.), Medel 6,5, Guarin 8, Shaqiri 6,5 (68′ Kovacic 6), Palacio 6,5 (75′ Hernanes 6), Podolski 5,5. All. Mancini

AMMONITI J.Jesus (I), Carmona (A), Shaqiri (I), Moralez (A), Pinilla (A)

ESPULSI Benalouane (A)

IL MIGLIORE: GUARIN Continuo, concentrato, finalmente decisivo. Il ritorno al vecchio ruolo di mezzala sembra averlo risvegliato; quando gioca così, è tra i migliori in Italia.

ATALANTA-INTER : i gol

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