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Non accenna a placarsi la bufera scatenata da Claudio Lotito, che nelle vesti di consigliere federale aveva dichiarato che Carpi e Frosinone in Serie A non porterebbero guadagni, ignaro che le sue parole venissero registrate. Stamani a “Radio Anch’Io lo Sport” su Radio Rai 1 sono intervenuti proprio due alti esponenti dei club loro malgrado tirati in ballo da Lotito, ovvero il dg emiliano Cristiano Giuntoli ed il presidente dei ciociari, Maurizio Stirpe.

QUI CARPI – Giuntoli ha dichiarato: “Il club ha un progetto di crescita che va avanti da 6 anni, lavoriamo nel rispetto di tutto e quello che gli altri pensano su di noi non ci interessa. Pretendiamo però di essere rispettati, come noi facciamo a nostra volta e per questo motivo in settimana ci faremo sentire col presidente della Lega Serie B, Abodi. Non vogliamo scatenare ulteriori polemiche perché non spetta al Carpi prendere posizione ma ci attendiamo comunque delle risposte efficaci. Abbiamo cercato di sensibilizzare i nostri tesserati a dare ancora di più sul campo, che alla fine è l’unico fattore che dovrà fornire dei giudizi. Il Carpi sta compiendo sacrifici enormi da tempo e la Serie A sarebbe un traguardo fantastico ma per ora non ci pensiamo pur essendo primi in classifica ed abbiamo in testa soltanto il nostro lavoro quotidiano. La massima categoria comporterebbe un problema stadio, noi vorremmo rimanere in città ma eventualmente ci penseremo poi…”.

QUI FROSINONE – “Da parte del Frosinone – afferma invece il presidente dei laziali, Stirpe c’è stata una reazione di amore e dignità fantastica contro certi discorsi. Ad Avellino erano oltre 400 sabato scorso e hanno detto la loro in maniera chiara. Uno dei problemi del calcio italiano è che manca sintonia tra le diverse Leghe e quello che pensa Lotito è un qualcosa di condiviso in Serie A, è comunque censurabile che uno come il presidente della Lazio che è anche consigliere federale ed occupa un ruolo di spicco nel calcio del nostro Paese assuma certi comportamenti. Occorre intervenire dall’alto per far si che tutti rispettino le regole; noi abbiamo appoggiato Tavecchio nella sua corsa alla poltrona della FIGC e la valutazione del nostro rapporto con lui avverrà solo in base agli accordi assunti a suo tempo: se tali accordi verranno rispettati continueremo ad appoggiarlo. Tornando a Lotito mi auguro che la Giustizia Sportiva si esprima in merito con il giusto metro di giudizio, le regole valgono per tutti”.

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