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bantams

Le emozioni che un torneo come la FA Cup riesce a veicolare in ogni genere di amante del calcio dipendono da tanti fattori diversi, molti dei quali riconducibili alla “democraticità” della manifestazione, capace per poche ore di mettere una di fronte all’altra formazioni militanti in serie differenti e, perché no, qualche volta premiando proprio quelle piccole squadre giunte alla partita da sfavorite. Nel Regno Unito per indicare una squadra di qualche serie minore capace di imporsi contro una formazione militante in categorie superiori è stato coniato un termine preciso, “giant killer”, gli ammazza giganti e, in questa edizione della FA Cup 2014-15, i “giant killers” per eccellenza sono certamente i ragazzi del Bradford, formazione militante nella League One, la terza serie del calcio inglese, che tra il quarto ed il quinto turno di Fa Cup hanno prima eliminato nientemeno che il Chelsea di Mourinho e, nello scorso weekend, il Sunderland.

DALLE ORIGINI A HARRY POTTER La storia del Bradford City, nato nel 1903 in quel di Bradford nel West Yorkshire, nord dell’Inghilterra, non è ricca di soddisfazioni o onorificenze. I Bantams, il nome deriva da un particolare tipo di gallina scelto come simbolo della società, resistono nella prima serie del calcio inglese fino al 1922 e, una volta retrocessi, riescono a tornare in Premier solo nel 1999, a 77 anni di distanza. A metà degli anni 2000 inizia ad aleggiare sulle teste dei tifosi claret&amber lo spettro del fallimento e, per più stagioni, la società sopravvive in regime di amministrazione controllata, pertanto imbarcando tre retrocessioni in sette anni che, nel 2007, portano il Bradford a disputare la League Two, la quarta serie inglese.
La curiosità che accompagna il Bradford in questi anni è legata ai suoi colori sociali, l’ambra ed il granata. Gli amanti della saga di Harry Potter avranno, a questo punto, già intuito come i colori siano gli stessi della casa dei Grifondoro, quella che ospita il maghetto più famoso del mondo ed i suoi amici. Il Bradford, proprio sfruttando questa fortunata coincidenza, negli ultimi anni incrementa in maniera considerevole le vendite delle proprie sciarpe, molto simili a quelle indossate da Harry e soci nei film.

RE DI COPPE I Bantams tornano agli onori della cronaca, questa volta per motivi sportivi, solo nel 2012- 2013, stagione nella quale riescono nell’impresa di essere la prima squadra di quarta serie a conquistarsi il diritto di giocare la finale di Coppa di Lega. Prima il Wigan, poi Arsenal e Villans cadono al cospetto al del Bradford e solo lo Swansea, in finale, infrange i sogni dei Bantams.
Evidentemente la coppa porta bene dalle parti di Bradford perché, in questo 2014-15, i Bantams sono riusciti come detto a superare prima il Chelsea e poi il Sunderland, conquistandosi così il diritto di giocare i quarti di finale.
La partita di Stamford Bridge del 24 gennaio scorso ha davvero dell’incredibile: i Blues vanno sul doppio vantaggio in 38 minuti grazie alle reti di Cahill prima e Ramires poi. Al 44’ il Bradford accorcia con Stead, capace di segnare in ogni partita del Bradford in questa edizione della FA Cup; poi, nella ripresa, succede l’inimmaginabile. Al 75’ Morais pareggia i conti, all’82 Halliday porta avanti i suoi facendo impazzire i 6000 tifosi giunti da Bradford e, al 94’, Yeates chiude la giornata perfetta dei Bantams, segnando la rete del definitivo 2-4. Josè Mourinho, a fine partita, definisce addirittura una disgrazia l’eliminazione del Chelsea dalla FA Cup ma ai ragazzi di Parkinson non basta aver sportivamente distrutto la capolista della Premier sul loro terreno di gioco.
Ieri, domenica 15 febbraio, i “giant killers” si rimettono all’opera e, al Valley Parade di Bradford, cade un altro gigante, il Sunderland di Gus Poyet, sotto i colpi del solito Stead e di O’Shea, protagonista di uno sfortunato autogoal.
Questa sera il Bradford aspetta il sorteggio dei quarti di finale di FA Cup. I giant killer sono alla ricerca di un’altra vittima; forse Harry Potter e soci hanno davvero fatto un incantesimo ai Bantams.

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