SHARE

celta vigo

T’ho veduta, t’ho seguita, t’’ho fermata, maledetta blasonata. Le parole di Fred Buscaglione, leggermente rivisitate, raccontano una giornata sui generis, divertente e emozionante, per una volta non scontata. Si può parlare, senza esagerare, di rivolta delle piccole, sobillata dall’ultima uscita avventata di Lotito.

Prime “soddisfazioni” a pranzo, con l’Empoli che domina a Milano, dal primo al novantesimo. Che ritmo, che organizzazione per i ragazzi di Sarri. Loro si, avrebbero meritato miglior fortuna.  Prima ancora il Palermo, sabato devastante con il Napoli che al Barbera non si è mai presentato. Vabbè, il Milan è quello che è, la squadra di Benitez non trova mai la continuità giusta ma la Roma no, non può proprio tradire con gli esodati di Parma, ultimi senza il becco di un quattrino. E invece i ducali hanno tirato fuori l’orgoglio, si son messi lì, col baricentro basso, per fermare le iniziative giallorosse. Mossa vincente, primo tempo anonimo per i capitolini. Meglio nella ripresa ma non abbastanza per vincere. Occasioni mancate e classifica sempre più corta. Si fa divertente il campionato, con l’Inter in rimonta, con la Fiorentina in grande ascesa e con Lazio di nuovo vincente in quel di Udine. Sarebbe un gran torneo, equilibrato e godibile, se solo non ci fosse la Juventus schiacciasassi. Ma una domenica così speciale, non poteva che chiudersi con un lieto fine, sportivamente parlando. La banda di Allegri vincerà lo Scudetto a mani basse perché è troppo più forte delle avversarie quindi, il passo falso di cesena, non può essere più di tanto indicativo. Ma un due a due così combattuto, con occasioni da una parte e dall’altra, con una squadra troppo modesta per essere vera, deve essere accolto positivamente, con buona pace di Lotito e della Juventus. Per una domenica hanno vinto gli altri ed è una gran bella notizia.

Anche in Europa il pallone si conferma ancora rotondo con il Celta Vigo che asfalta l’Atletico Madrid di Simeone reduce dal 4-0 ai danni del Real Madrid, poi ancora in Inghilterra con la favola del Bradford (squadra di League One) capace di battere il Sunderland nella sfida di FA Cup e approdare ai quarti. E infine ci regala emozioni anche la Francia con le big Paris Saint Germain e Lione che si giocano il campionato ma vengono fermate entrambe da Caen e Lorient, proprio come accaduto a Juventus e Roma. Perché “siamo piccoli ma dateci del Lei”.

di Dario Marotta

SHARE