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bonazzoli

Piero Ausilio, direttore tecnico dell’Inter, ha ribadito la bontà dell’operazione conclusa con la Sampdoria durante la sessione di gennaio del calciomercato con la quale ha ceduto il giovane attaccante classe 1997 Federico Bonazzoli ai blucerchiati. Il ragazzo rimarrà in nerazzurro fino al prossimo 30 giugno e nel frattempo si è rivelato determinante per la conquista della Viareggio Cup.

UNA POLITICA BEN PRECISA – Ausilio ha affermato al portale LaGiovaneItalia.net: “Con la Sampdoria abbiamo ottenuto circa 7 milioni di euro, a quella cifra riteniamo che sia molto conveniente per noi darlo via, anche perché in ogni caso l’Inter gode di un diritto di riacquisto nel caso in cui Bonazzoli dovesse affermarsi in Liguria. E’ così anhe per gli altri ragazzi che abbiamo parcheggiato altrove: con i vari Longo, Crisetig, Bardi, Benassi c’è sempre un diritto di riscatto a favore dell’Inter, li abbiamo parcheggiati a società che siano in grado di farli crescere per poi riportarli alla casa madre se dovessero dimostrarsi all’altezza”.

MILIONI DI MOTIVI – Il dirigente interista sottolinea: “In quest’ottica negli anni passati l’Inter ha commesso degli errori perdendo giovani talenti ed anche dei soldi. Abbiamo capito che in Italia non è facile maturare dal punto di vista calcistico con i giusti parametri e nel caso di Bonazzoli abbiamo inserito un diritto di riscatto e di controriscatto con la Sampdoria, non penso che sarà un rimpianto vista la cifra in ballo”.

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