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La situazione del Parma continua a non essere tranquilla. A mattino inoltrato un ufficiale giudiziario ha pignorato tre furgoni ed una vettura di proprietà del club ducale, il tutto mentre il dg Pietro Leonardi professa comunque ottimismo: “Restiamo fiduciosi, ieri sera abbiamo visionato i numeri del bonifico e questo lascia ben sperare, ma serve ancora un pò di tempo”. Bonifico che dovrebbe ammontare a circa 30 milioni di euro, soldi necessari per saldare gli stipendi dei giocatori che non percepiscono alcun pagamento dallo scorso mese di luglio, al pari degli altri dipendenti del Parma.

INCERTEZZA – Il presidente Manenti chiede allo stesso modo di restare fiduciosi anche se i 5 punti di penalità saranno inevitabili: 2 per i mancati versamenti di emolumenti e ritenute Irpef più altri 3 per recidività, resta da decidere se la penalizzazione avverrà a campionato in corso o nel prossimo, a prescindere dalla categoria e se il Parma continuerà ad esistere, perché comunque lo spettro del fallimento non è affatto scongiurato. La giornata decisiva sarà oggi e si scoprirà se Manenti è riuscito a tenere fede a quanto detto la settimana scorsa.

SUMMIT – Sempre oggi è previsto anche un incontro fra i giocatori del Parma e rappresentanti dell’AIC, l’Associazione Italiana Calciatori, per parlare di eventuale tutela degli stessi nel caso in cui dovesse partire la messa in mora del club. Su questo aspetto Manenti si è detto sicuro che la rosa gialloblu non inoltrerà tale richiesta nonostante la pesante situazione debitoria in essere.

— AGGIORNAMENTI —

Il sequestro delle autovetture ai danni del Parma è stato intentato da Equitalia a causa del mancato pagamento di tasse per l’ammontare di circa 100mila euro. Dunque non c’entrano giocatori o altri dipendenti. Il difensore gialloblu Fabiano Santacroce intanto all’esterno della sede sociale ha dichiarato: “Attendiamo fino alle ore 14:00 come termine ultimo, non ci dicono niente. Dopo quell’ora prenderemo una decisione definitiva”. Per quanto riguarda i bonifici che Manenti avrebbe fatto partire, sembra che gli stessi siano sotto esame da parte della filiale parmense del Monte dei Paschi di Siena, l’istituto bancario che presiede anche i pagamenti degli stipendi della Serie A. Lo stesso Manenti è stato avvistato a Nova Gorica per incontrare di persona i funzionari della Banca in merito al reperimento dei 30 milioni di euro necessari per evitare la messa in mora.

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