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Manca poco a Tottenham-Fiorentina, big match dei sedicesimi di finale di Europa League. A parlare è Mauricio Pochettino, allenatore degli Spurs, che si è raccontato a Extra Time, inserto della Gazzetta dello Sport.

POCHETTINO Queste le sue parole “Sarà una sfida affascinante. Provo molto rispetto nei confronti del calcio italiano. Gli alti e bassi sono fisiologici, ma anche nei momenti meno felici la Serie A esprime valori importanti” Un commento poi sul tecnico gigliato e il suo calcioMontella? Mi piace perchè il suo calcio è molto spagnolo. La filosofia di gioco è la ricchezza della Fiorentina. Una squadra che potresti iscrivere alla Liga e non ti accorgeresti che è italianaSull’addio di Cuadrado a gennaio “La Fiorentina continuerà a seguire la sua strada. Ci sono altri giocatori di spessore: Gomez, Aquilani, Borja Valero, Pizarro, Joaquin, Fernandez. E poi è arrivato Salah. Mario Gomez è un attaccante di dimensione internazionale. A tutti capita di vivere un momento difficile”.

Sulla tattica e il momento del suo Tottenham “La vittoria contro l’Arsenal è stato l’evento più importante della nostra stagione insieme al 5-3 al Chelsea. Nel calcio però non puoi fermarti davanti allo specchio, siamo solo all’inizio del nostro programma. Non abbiamo traguardi precisi. Quattro squadre hanno un potenziale superiore: United, City, Chelsea e Arsenal. E c’è il Liverpool. Noi cerchiamo di arrivare più lontano possibile in tutte le competizioni. Kane? Ha potenzialità enormi. Oggi è uno dei migliori attaccanti della Premier. Anche Eriksen ha qualità eccezionali”

Chiosa finale sul passato, il pensiero vola ad un grande ex viola nonché amico di PochettinoBatistuta? Conosco bene Gabriel, siamo cresciuti insieme al Newell’s Old Boys, aveva forza e una straordinaria voglia di diventare un campione. A Firenze purtroppo mi lega uno dei momenti peggiori della mia vita. Eravamo in ritiro a Coverciano con l’Espanyol, quando morì Daniel Jarque. Era l’8 agosto 2009, non lo dimenticherò mai. Il pensiero di quella tragedia non mi fa però vedere in una luce diversa Firenze, una città bellissima”.

 

Stefano Mastini

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