SHARE

sha bay

Lo Shakhtar gioca una partita completamente difensiva, ma lo fa in modo impeccabile e guadagna un pareggio che vale oro in vista del ritorno. Il Bayern non è abbastanza cinico per chiuderla nel primo tempo e nella ripresa soffre il nervosismo indotto dalla fisicità degli avversari. Nel ritorno la storia sarà diversa ma questo risultato dà qualche chance in più agli ucraini, che potranno puntare sui singoli episodi e sperare nel miracolo.

 Una sola porta, ma inviolata- Gli ospiti scendono in campo con una formazione decisamente a trazione anteriore, con un 4-2 fantasia (con Alaba inedito difensore centrale) che lascia intuire un possesso palla quasi continuo. In effetti le previsioni non si rivelano errate ed il Bayern passa il grosso del tempo di gioco nella metà campo avversaria. A subire le incursioni bavaresi è principalmente il terzino sinistro Shevchuk, che ha l’arduo compito di arginare un Robben in giornata di grazia. L’olandese inventa e dilaga più volte, ma Goetze e Mueller, che hanno le occasioni migliori, non riescono a concretizzare. Dall’altra parte lo Shakhtar prova a difendersi con le unghie e con i denti, provando a ripartire con la velocità dei suoi attaccanti. Nonostante tutto Neuer non rischia mai ed a tratti la marcatura ruvida degli ucraini provoca qualche nervosismo di troppo. Il match rimane fermo sullo 0 a 0, con i padroni di casa che dovranno resistere per altri 45′ in un modo o nell’altro.

Fioretto contro sciabola- Nella ripresa cala vistosamente Robben, ma sale in cattedra Ribery, anche se non dal punto di vista del gioco. Il francese è palesemente nervoso e si scontra più volte con gli avversari in maniera non propriamente corretta. Tornando al calcio, lo Shakhtar alza ulteriormente l’asticella dell’intensità difensiva ed il giro palla del Bayern va vistosamente in difficoltà, stizzando particolarmente alcuni giocatori. Tra questi chi ne paga le conseguenze è Alonso, che si becca banalmente due gialli e si fa cacciare proprio nel miglior momento dei suoi. I padroni di casa, con l’uomo in più, prendono le misure e, grazie ad una prestazione super dei centrocampisti e soprattutto dei centrali di difesa, controlla ogni iniziativa degli uomini di Guardiola ed arriva alla fine del match senza eccessivi affanni. La partita termina sullo 0 a 0, risultato meritato dagli ucraini che hanno saputo sfruttare al meglio i punti deboli dei quasi imbattibili avversari.

Shakhtar Donetsk-Bayern Monaco 0-0

Shakhtar Donetsk (4-2-3-1) Pyatov 6, Srna 6.5, Kucher 6.5, Rakitskiy 7, Shevchuk 5.5, Fernando 6.5, Fred 7, Taison 5.5 (84′ Nem 6.5), Alex Teixeira 5.5, Douglas Costa 5 (78′ Marlos s.v.), Luiz Adriano 5 (89′ Gladkyy s.v.)

Bayern Monaco (4-2-3-1) Neuer 6, Alaba 6.5, Boateng 5, Rafinha 6, Schweinsteiger 6.5, Alonso 5, Bernat 6, Mueller 5 (69′ Badstuber 6), Ribery 5, Goetze 5.5 (74′ Lewandowski 5.5), Robben 6.5

IL MIGLIORE: Rakitskiy 7- Impeccabile in marcatura, raddoppia su Robben ogni volta che salta il terzino sinistro. Anche quando sbaglia nell’impostazione è rapido nel rimediare all’errore. Vero incubo per l’attacco bavarese. Spaventapasseri.

IL PEGGIORE: Boateng 5- E’ l’unico difensore di ruolo ma sbaglia ogni chiusura. Commette tanti falli facendo salire e respirare gli avversari. Costantemente in ritardo. Trenitalia.

SHARE