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Juventus-Chelsea

Claudio Marchisio a Sky Sport ha parlato del momento della Juventus, concentrata sul prossimo impegno di Champions League contro il Borussia Dortmund della prossima settimana ma che continua a guardare tutti dall’alto in campionato nonostante il 2-2 di Cesena. Il numero 8 bianconero svela anche qualche retroscena che gli avrebbe cambiato del tutto la carriera qualche anno fa.

EUROJUVE – Marchisio ha affermato: “La Serie A va avanti e noi siamo consapevoli di non dover sbagliare niente visto che siamo solo a poco più della metà ed i giochi non sono certo conclusi. In Champions abbiamo il dovere di fare bene e di percorrere quanta più strada possibile, avremo l’andata degli ottavi contro il Dortmund in casa e non dovremo fallire specialmente perché ci sarà il nostro pubblico a sostenerci. Già negli anni ’90 Juve e Borussia si sfidarono diverse volte ma erano due squadre diverse e molto più forti di oggi. Pensiamo a passare il turno, poi sarebbe bellissimo se io dovessi segnare il gol decisivo. Da questa partita capiremo chi siamo, è ora che l’Europa si accorga della Juventus e che dopo Real Madrid, Bayern Monaco e Barcellona ci siamo noi”.

SEGRETI – Marchisio è in vena di rivelazioni…prima una cosa ovvia: Tifavo Juventus da bambino, sono nato e cresciuto con questa passione e guardavo in tv tutte le partite, accettando le vittorie e pure le sconfitte. I bianconeri giocarono diverse finali di Champions dal ’96 in poi e per i tifosi fu un periodo fantastico”. Poi una cosa che in pochi sapevano: “L’anno del settimo posto ho riflettuto molto su cosa fare, c’era la Roma che mi voleva insistentemente ma alla fine sono rimasto alla Juve ritrovando nuovi stimoli e sono molto contento di averlo fatto”.

STIAMO TROPPO BENE – Marchisio conclude: “A gennaio abbiamo lavorato tanto, ora comincia il ciclo di partite ogni tre giorni e non è semplice gestire le forze sia fisiche che mentali, a Cesena ne abbiamo avuto la riprova: per tutti i 90 minuti la Juventus non ha giocato da Juventus e questa è una cosa che non deve più succedere. Vidal? Sta giocando bene da trequartista, è più vicino alla zona gol dove è molto freddo e segna tanto. A centrocampo non abbiamo uno schema preciso, facciamo tanto movimento per essere imprevedibili e poter colpire in ogni momento. Io regista? Alla fine corro esattamente come faccio da mezzala, mi piace disimpegnarmi in entrambi i ruoli, poi decide Allegri“.

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