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Il calvario del Parma Calcio non sembra avere fine, da quanto viene riportato su Calciomercato.com e Corriere dello Sport  la Procura di Parma ha chiesto il fallimento della società per inadempienze fiscali. La richiesta è stati presentata dai pubblici ministeri Paola Dal Monte, Giuseppe Amara e Umberto Ausiello con udienza sarebbe fissata per il prossimo 19 marzo.

A nulla sembrano valsi gli sforzi del neo presidente del Parma FC Giampietro Manenti che in questi giorni aveva assicurato “Bonifici arrivati”. Dopo una giornata di controlli continui e in cui ha parlato anche il capitano Lucarelli “Abbiamo a cuore il Parma”.

Il 18 maggio 2014 il Parma aveva ottenuto il sesto posto in serie A, valevole per la qualificazione al terzo turno preliminare dell’Europa League 2014-2015. La qualificazione europea però sfumò: il club per circa 300.000 euro al 31 marzo non era in regola con il pagamento Irpef sugli incentivi all’esodo di giocatori ceduti (quasi tutti in prestito) e la licenza Uefa venne per questo negata. Anche l’Alta Corte del Coni si pronunciò a favore del Torino e contro il Parma. In seguito a questa decisione Tommaso Ghirardi, nella conferenza tenutasi al centro sportivo di Collecchio venerdì 30 maggio 2014, annunciò le proprie dimissioni da presidente del Parma FC e mise in vendita la società. Il 17 dicembre scorso la società venne acquistata da Doca che poi qualche settimana fa ha a sua volta venduto la società a Manenti.

 

Stefano Mastini

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