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Demetrio Albertini ha concesso un’intervista all’edizione odierna de “La Gazzetta dello Sport”dove si scaglia contro Claudio Lotito e chi gestisce oggi la FIGC. L’ex centrocampista del Milan, sconfitto la scorsa estate nella corsa alle elezioni per la presidenza federale, propone anche l’introduzione del designatore arbitrale.

LOTITO INADEGUATO – Albertini ha affermato: “Lotito è irritante ed irriverente nei suoi modi di fare. Non sono comunque stupito conoscendo il personaggio, fatto sta che attualmente la situazione in FIGC è imbarazzante e c’è ogni giorno qualcosa per cui discutere. Dispiace perché la Federazione Italiana Giuoco Calcio è un patrimonio degli italiani e non basta dissociarsi con le parole dai comportamenti censurabili di Lotito, è stato giusto togliere al presidente della Lazio la delega alle riforme“.

L’ITALIA – Sulla Nazionale Albertini dice:Gli stage richiesti da Conte non sono essenziali, quel che è irrinunciabile sarà concederli invece il giusto tempo per permettergli di preparare al meglio gli Europei 2016. Se io fossi stato eletto presidente della FIGC avrei scelto come commissario tecnico uno fra lo stesso Conte e Mancini che erano i primi due della lista”.

CON GLI ARBITRI SI DEVE FARE COSI’ – Albertini si esprime su un altro argomento che ha suscitato discussioni nelle scorse settimane coinvolgendo negativamente sempre lo stesso Lotito: “Sorteggio integrale? Voglio il designatore per decidere gli arbitri ai quali far dirigere le partite, la UEFA ci ha fatto capire che è prioritario far crescere la classe arbitrale con figure di riferimento importanti”.

LA QUALITA’ C’E’ – Albertini si esprime sul calcio italiano: La Juventus è tra le otto squadre più forti della Champions League e mi rifiuto di pensare che non possa ambire alla vittoria finale. Voglio invece elogiare per quanto riguarda la Serie A lo splendido lavoro di Sassuolo ed Empoli, piccole realtà che hanno lavorato seriamente negli ultimi anni ed ora stanno raccogliendo i meritati frutti”.

MILAN, SOSTIENI INZAGHI – Per finire non manca qualche battuta sul Milan: Il club ha il dovere di sostenere Inzaghi, se prendi uno come lui dopo devi tutelarlo. I giocatori rossoneri singolarmente valgono molto di più rispetto alla classifica attuale. Un Milan senza Berlusconi? Il cuore dice di no, ma se dovesse servire…spero che abbia ancora la voglia e la forza per portare in alto il club anche se il calcio non è più quello degli anni ’80 e ’90”.

 

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