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ancelotti

Momento di imbarazzo negli studi di Mediaset Premium nella serata di ieri: dopo la vittoria del Real Madrid per 2-0 in casa dello Schalke di Di Matteo Ancelotti ha raggiunto i microfoni della nota emittente televisiva per le domande post partita di rito. In studio Arrigo Sacchi, bombardato negli ultimi giorni dopo le affermazioni di dubbio gusto (male interpretate secondo chi lo difende, inaccettabili per gli altri) sui giocatori di colore nelle giovanili. Da allenatore ex Milan ad allenatore ex Milan è partita la difesa di Ancelotti: “Saluto Arrigo Sacchi: molti nemici molto onore“. Momento di gelo, Foroni ripete la frase, incredulo, e cerca di riprendere le redini della trasmissione: tutto ci si sarebbe aspettati tranne un motto fascista per difendere una persona accusata di razzismo, un autentico autogol nel tentativo di difendere un amico.

Per chi è cresciuto nel mito di Carlo Ancelotti, sicuramente il miglior allenatore italiano attualmente in attività, amando la sua figura misurata, la sua capacità di restare calmo in mezzo alla tempesta, l’affermazione è stata una doccia fredda: chi si sarebbe mai aspettato di sentir uscire dalla bocca del caro, bonario, misurato Carletto un motto fascista, che rimanda ad uno dei capitoli più tristi della storia del nostro paese? Ovvio che per difendere un amico si arrivi a dire anche qualcosa che non si pensa, ma la sottile linea che ci tiene nei limiti del decoro, sulla quale già stavamo in precario equilibrio a seguito delle parole di Sacchi, ha iniziato ad ondeggiare paurosamente nel vuoto.

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