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Gianni Comandini, ex calciatore di Cesena e Milan, è intervenuto su Repubblica Tv dopo ha parlato  del momento negativa della squadra rossonera: “Io credo poco alle grandi squadre in crisi ma è vero che il Milan sta attraversando un momento difficile mentre il Cesena sta affrontando forse quello migliore della sua stagione”.

La doppietta in Inter-Milan 0-6 – “Quella partita ha rappresentato per me l’emozione calcistica più grande. Ancora oggi mi fermano per quella doppietta, è la cosa che la gente più ricorda di me”.

Acquisto più caro dell’Atalanta -“Era un calcio molto diverso, era un altro mercato ed il momento economico era diverso. Giravano cifre che oggi sembrano strane”.

Lascia il calcio a 28 anni – “L’ambiente era bello ed emozionante ma anche poco umano. Questo fu uno dei motivi che mi portò alla decisione di lasciare, non mi sentivo più a mio agio”.

Lo zaino – “Grazie al calcio ho girato il mondo ma sempre in ambienti controllati, io avevo la curiosità di vedere cosa c’era fuori da questo ambiente. Compravo il biglietto per il volo, prendevo una guida e lo zaino e partivo, improvvisavo. Dormivo ovunque, anche negli ostelli o in spiaggia, ero quello che volevo. Sono stato in Brasile per sei mesi, Puerto Rico, Panama, un anno in Messico, in Australia, Fiji, Nuova Zelanda. Il surf è diventato il mio hobby, a differenza del calcio non ci sono regole, è uno sport che vuol dire libertà. L’avventura da dj? Era la mia passione la musica”.

Totti è più vecchio  – “Lui è più vecchio di me e ogni tanto ci penso. La vita è fatta di cicli, per molti il calcio ha rappresentato la parte più importante della loro vita, per me ha rappresentato una parte importante che mi ha permesso di fare altro”.

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