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Luis Figo inizia a credere davvero al sogno di poter diventare il prossimo presidente della Fifa nelle elezioni che si terranno il prossimo 29 maggio. Il 42enne portoghese, ex di Sporting, Barça, Real ed Inter, ha presentato presso lo stadio di Wembley il suo manifesto politico, programma con il quale proverà a scalzare dalla poltrona di monarca del calcio mondiale Sepp Blatter.
Tra le tante idee messe in campo dal Pallone d’Oro 2000, la riforma della redistribuzione delle risorse economiche, una maggiore trasparenza nell’assegnazione delle competizioni, la tolleranza-zero al razzismo e una nuova regola sul fuorigioco, spicca la proposta di allargare il numero di accessi per la partecipazione alle fasi finali della Coppa del Mondo. Due sembrano essere le proposte sul tavolo nell’ottica di rinnovare l’attuale format a 32 squadre: aumentare il numero dei partecipanti a 40 o, scenario decisamente più rivoluzionario, arrivare sino alla partecipazione di 48 nazionali, suddivise in due macro gironi da 24 ognuno dei quali da giocare in un continente.
Entrambe le opzioni” dichiara Figo “sono praticabili aumentando di tre o quattro giorni la durata della manifestazione. Se questa espansione dovesse effettivamente prender piede ritengo che le nazionali in più dovrebbero provenire da un continente che non sia l’Europa. Non solo dobbiamo assicurarci di includere sempre più nazioni ma, soprattutto, dobbiamo essere in grado di assicurare che i guadagni della Fifa vadano investiti per la crescita e lo sviluppo del calcio a livello globale“.

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