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Ad inizio anno pareva essere fantascienza, ma una realtà come quella di Parma rischia seriamente di sparire dal calcio italiano. Per i ducali la paura del fallimento è sempre più concreta, e anche con l’avvento della nuova proprietà le cose non sembrano aver preso una piega clamorosamente positiva.

Nell’arco dell’intera giornata frenetici sono stati gli eventi: in mattinata Manenti aveva parlato ancora una volta della situazione, ma a quanto sembra la sfiducia dei giocatori è sempre crescente. Le parole del neo patron vengono avvertite come le solite promesse non mantenute, e se entro domenica sera non saranno recapitati agli addetti ai lavori i primi stipendi, con molte probabilità la situazione prenderà una piega irreparabile. A voltare le spalle a Manenti ci ha già pensato Isabella Camporesi, socio della Mapi Group che aveva intenzione (con il figlio) di far parte del nuovo CdA del Parma: le divergenze, come riportato da Teleducato, sarebbero di natura progettuale. E’ piuttosto evidente, però, che nessuno vuole salire su una barca che sta affondando in agonia e più velocemente del previsto.

Non sono mancate le novità anche per quanto riguarda il match di domenica: Parma-Udinese, secondo Manenti, si giocherà senza problemi. Il patron però non tiene conto (o forse lo fa, ma non davanti alle telecamere) dei problemi economici riguardanti gli steward e le luci del Tardini che rischiano di far saltare il match. La soluzione, a quanto si dice, verrà presa sabato: gli steward potrebbero infatti decidere di scioperare. In tal caso, la gara si potrebbe disputare ugualmente ma unicamente a porte chiuse, cercando di garantire per quanto possibile la regolarità del campionato. Da registrare anche l’importante visita del Presidente dell’Assocalciatori Damiano Tommasi a Collecchio: l’ex centrocampista della Roma si è intrattenuto in una conversazione con i senatori della squadra. Le notizie, però, non sono di certo incoraggianti: “Siamo in attesa dell’arrivo del Presidente, non so se dopo ci saranno novità. Non siamo in contatto costante, il rapporto con la società c’è e speriamo sia concreto. Rivedermi a breve? Spero di no… In questi due giorni sono state fatte delle promesse che non sono state mantenute, quindi o ci saranno altre promesse o cose concrete. Non si è mosso nulla per ora, quindi restiamo in attesa”. Come accennato da Tommasi, è previsto un ulteriore confronto tra la squadra e Manenti nel corso del pomeriggio: dovrebbero arrivare, almeno in teoria, rassicurazioni sui soldi e sulla gara di Serie A da disputare. A tale colloquio, a quanto pare, non parteciperà Daniele Galloppa: il centrocampista ha infatti candidamente spiegato di non essere interessato a ciò che Manenti ha da dire. In molti hanno pensato ad una possibile azione “privata” del giocatore nei confronti della società, ma le indiscrezioni provenienti dall’ambiente raccontano una verità diversa, secondo la quale Galloppa non sarebbe intenzionato a procedere autonomamente contro il Parma.

Qui il video dell’uscita di Galloppa da Collecchio:

Ovviamente, la situazione del Parma viene seguita con attenzione anche da ex calciatori e personalità extracalcistiche. Dopo il revival di Enrico Chiesa che ha ricordato la vittoria in Coppa Uefa del 1999, arrivano le parole amare di due ex calciatori ducali. Il primo ad esprimersi è Andrea Gasbarroni, il quale spiega: “Mi dispiace tantissimo perché è una piazza che, come Monza, meriterebbe il meglio. Sono cose tristi e imbarazzanti da sentire perché lì ci sono tanti giocatori e dipendenti che hanno passione ma sono anche lì per lavorare. Servirebbero più controlli per evitare che succedano episodi del genere”. Ad intervenire è stato anche l’attuale tecnico del Cagliari, Gianfranco Zola, che ha affermato di essere amareggiatissimo soprattutto per i dipendenti del club crociati, i quali soffrono maggiormente la situazione rispetto ai calciatori. Anche il popolare comico e presentatore Gene Gnocchi, noto tifoso del Parma, ha reso noto il suo parere sull’attuale situazione, scagliandosi polemicamente contro Manenti: Una cosa così grottesca e incredibile non la ricordo, il Parma non si merita una fine del genere. Questo va in Slovenia per sbloccare dei fondi, ci portano via i pulmini… E’ una roba imbarazzante. Manenti? Ne ho parlato con Maifredi e a sentire quelli che gli sono vicini, pare sia un millantatore che non riesce mai ad andare in fondo a quello che promette. Per un motivo o per un altro le sue operazioni non vanno mai in porto, io spero che sia solo il prestanome, ma i soldi o ci sono o non ci sono”.

Secondo quanto trapelato tramite Sky Sport, l’incontro tra i giocatori e Manenti avrebbe generato nient’altro che ulteriore pessimismo: i bonifici, infatti, non sarebbero ancora arrivati. Lo stesso Manenti, però, avrebbe dichiarato ai tesserati l’importanza in tal senso della giornata di domani, poiché avrebbe intenzione di presentare dettagli particolari che testimonierebbero l’avvenuto bonifico. Intanto, la squadra attende domani i Presidenti Beretta e Tavecchio, che fremono di conoscere la situazione di casa Parma.

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