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A poche ore dalla sfida Juventus-Atalanta, anticipo della 24/a giornata di serie A, Pierpaolo Marino direttore generale dei nerazzurri ha rilasciato un’intervista a Tuttosport per parlare di Paul Pogba e degli uomini mercato degli orobici (Zappacosta e Baselli):

POGBA – “Purtroppo per i tifosi della Juve, ma non per la Juve che potrà realizzare una plusvalenza fantastica e replicare l’operazione Zidane-Real, credo proprio che Pogba andrà via. Destinazione? Io dico che il favorito è il Real, se proprio devo indicare un club solo. Ma anche Manchester United o City. L’Atalanta era d’accordo per acquistare Paul Pogba in comproprietà con la Juventus. Ma il ragazzo disse no: “Se lascio lo United, è solo per un altro top club”. E così salto tutto, lo prese la Juve da sola e lo lanciò subito. Incontrai Raiola prima del Milan-Juve del gol di Muntari. In dialetto napoletano mi disse: “Non si può fare nulla, mi spiace”. Quel giorno dovetti tirare una riga sopra a Pogba. Però io nel futuro vedo che la Juve vincerà la Champions. Accadrà nel medio periodo. E la cessione di Pogba può essere incastrata in modo determinante in questa prospettiva. E un campione come Cavani potrà far compiere ai bianconeri il salto decisivo. La Juve risolverebbe per anni tutti i problemi in attacco, con Edinson. Pogba puoi venderlo davvero a cifre astronomiche, da 100 milioni in su. Io oltre a Cavani prenderei pure Lavezzi dal Psg. Farei l’accoppiata. Quando io presi Lavezzi per il Napoli, lo acquistai anche perché non potevo prendere Tevez. E Lavezzi gli assomigliava tantissimo. Segna di meno, ma nei dribbling è persino più esplosivo. E poi ti possono rimanere ancora 30 milioni per prendere un bel centrocampista. E sei a posto, a quel punto”.

ZAPPACOSTA – “Su di lui c’è la Juventus ma anche la Roma, il Milan, la Fiorentina, il Napoli. Zappacosta è un mio pupillo. Lo vidi in amichevole nella Primavera appena arrivato a Bergamo. Era una riserva, faceva il tappabuchi. Mi innamorai subito delle sue qualità. Lo consigliai all’Avellino, la squadra della mia città, affinché crescesse. E poi l’ho riportato a casa. Vidi tutte le grandi potenzialità di questo ragazzo. Che ha anche uno spirito eccezionale. Equilibrato, umile. Sì, può ricordare Zambrotta. Ma lui può percorrere la strada opposta, e da terzino diventare una bella ala. E’ un esterno ideale se giochi a 5 a centrocampo. Ma sa giostrare anche a 4, sia basso sia alto”.

BOAKYE E BASELLI – “Boakye nel rapporto minuti/gol è quello che ha i dati migliori, nell’Atalanta. Non ha giocato moltissimo, ma ha già segnato 3 gol da 6 punti. Ha ampi margini di miglioramento. Per come accarezza la palla mi ricorda Eto’o. Ma deve imparare a soffrire, a sacrificarsi di più. E’ in comproprietà con la Juve ma troveremo una soluzione. Baselli al Milan? Non è affatto detto. Il mio presidente Percassi e io ne abbiamo parlato con Galliani, che ora ha un’opzione morale, questo sì. Ma il giocatore non è impegnato”.

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