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“Vincere non è importante, è l’unica cosa che conta”. Fa strano aprire un focus dedicato alla Fiorentina con un aforisma di Boniperti, uno degli acerrimi rivali della viola stessa, figura capace di incarnare il carattere “Juventus“; eppure mai frase sembra più azzeccata di quella inventata dal “Marisa” per spiegare il momento viola con la squadra decisamente divisa tra impegni di coppe (Tim Cup ed Europa League) e Serie A.

MOMENTO FORTUNATO Si riparte proprio dalla partita di White Hart Lane, un match sofferto per i gigliati che hanno rischiato tantissimo nella prima frazione di gioco, soprattutto sulla sinistra, con Townsend e Chadli che hanno fatto passare dei brutti momenti alla retroguardia gigliata, tachicardia per i tifosi “appiccicati” alla tv. La Fiorentina si è messa in trincea a Londra, capace di subire e reggere l’urto, soprattutto grazie ad un grande Tatarusanu, sempre più titolare per meriti sportivi che non per altro, e ad uno spirito di sacrificio paragonabile solo a quello intravisto la scorsa stagione a Torino contro la Juventus sempre in Europa League. Inutile spiegare come la fortuna sia stata dalla parte dei viola, il gol di Basanta è a dir poco casuale con la palla che rimbalza prima sulle terga di Savic, poi sotto le gambe di Chadli ed infine tra palo e gamba di Lloris, un flipper che ha fatto gridare di gioia tutti i tifosi gigliati con tanto di stupore dei vari cronisti da Mediaset Premium in su fino alle emittenti russe. Del resto i Montella boys vantano parecchio credito nei confronti della dea bendata, basti solo pensare ai tanti stop per infortunio che hanno falcidiato la Fiorentina o ai legni colti da Gomez nella prima parte di stagione, insomma se è vero che la ruota gira adesso in riva all’Arno non ci si può lamentare certo del contrario al momento.

TORINO E MONTELLA Adesso lo sguardo volge al Torino, altra “europea”, con un pensiero fisso al Tottenham, come se l’intermezzo nostrano possa rinsaldare le convinzioni di tutto il gruppo Fiorentina. Serve una vittoria, amaro destino, per continuare il filotto di risultati utili consecutivi, al fine di staccare le inseguitrici e, perchè no, mettere un po’ di fiato sul collo a Roma e Napoli, tanto per ricordare a tutti che niente è scontato soprattutto quando mancano ancora così tante giornate alla fine del campionato. Gli errori e le prese di posizione stanno a zero, cosa questa che tira in ballo Montella stesso, osannato dalla critica dopo il pari in coppa, eppure reo di aver scelto una formazione, 3-5-2 a scapito del 4-3-3, che molto ha ballato in terra d’oltremanica, non un caso che a fine partita Borja Valero abbia sottolineato la cosa. Contro i granata sarà ancora “turnover illuminato”, dentro Babacar, Diamanti e verosimilmente Badelj, out Mario Gomez, uno tra Joaquin e Salah e l’acciaccato Borja Valero per un 11 titolare così composto: Tatarusanu tra i pali, difesa a 3 con il solito trittico Savic, Gonzalo e Basanta; linea mediana a 5 con Pasqual a sinistra, Badelj, Pizarro, Mati Fernandez e Joaquin, in avanti spazio a Babacar e Diamanti. All’occorrenza potrebbero tornare comodi sia Aquilani che Kurtic, soprattutto se Salah avesse bisogno di rifiatare, con un eventuale cambio di modulo, più difficile vedere Micah Richards in campo, l’inglese, insieme allo squalificato Marcos Alonso, potrebbe essere l’outsider per il ritorno in casa contro il Tottenham.

 

Stefano Mastini

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