SHARE

Renate-Milan amichevole

Non esistono partite belle e partite brutte. Il campionato italiano è considerato da molti tra i più difficili al mondo ma anche tra i più tattici ed incentrati sulla difesa. Il bel calcio, nonostante tutto, è presente ovunque ed anche le partite  più noiose nascondono segreti e verità davvero stupefacenti. Ogni giornata di campionato ci regala partite apparentemente senza emozioni: pensate che in questi match regnerà la noia? Siete convinti che i tifosi dovranno cercare le vere emozioni giocando a Ruzzle sui loro smartphone? Vi sbagliate! Il Tattico Molesto vi mostrerà il vero volto di queste gare, convincendo anche i più scettici  ad incollarsi al televisore in barba ai giornalisti che vi suggeriscono di cercare il bel calcio altrove. Per il gran ritorno abbiamo pensato a Milan-Cesena, match delicato in cui i rossoneri partono ampiamente sfavoriti.

L’OTTIMISMO DI PIPPO – Partita che si prospetta combattuta e tutt’altro che scontata, nonostante gli ospiti arrivino con i favori del pronostico. “Se era difficile mettere sotto l’Empoli, contro il Cesena a San Siro dobbiamo sperare nel miracolo”, ha affermato ottimista Pippo Inzaghi. La difesa rossonera dovrà fare a meno di una pedina fondamentale come Zaccardo, ma potrà contare su Bonera, pronto ad assicurare corsa e qualità in entrambe le fasi. Con lui siamo certi che la linea a 4 di Inzaghi riacquisterà la solidità dei tempi migliori. A centrocampo Super Pippo sceglie la qualità, Con De Jong e Muntari ad inventare trascinati dal carisma di Montolivo, mentre sulle fasce c’è da risolvere il caso Cerci: in tanti ancora non riescono a capire perché, pur essendo anatomicamente perfetto, non usi il piede destro neanche per camminare. In attacco ci sarà un insonne Destro (non il piede di Cerci), importunato continuamente da Galliani che gli citofona più dei testimoni di Geova, mentre Menez andrà in panchina, ancora stanco per aver pressato due volte Rugani. Pare che Inzaghi, per premiarlo dello sforzo, abbia sostituito le partitelle a due tocchi con quelle a 365 tocchi.

L’ARTE DELLA DIPLOMAZIA – Dopo aver schierato per sei mesi Hugo Almeida, il Cesena ha capito che giocare con un uomo in meno può essere controproducente e soprattutto si è ricordato di avere in rosa un attaccante migliore del portoghese: Djuric è di certo il punto di riferimento della squadra di Di Carlo nell’ultimo periodo, ma contro il Milan si troverà di fronte ad un duro ostacolo. Paletta è un difensore temibile, pronto a strappare all’attaccante la palla e lo scalpo, alla continua ricerca di un’innesto che gli calzi a pennello. Altro perno dei romagnoli è Defrel, che secondo alcuni è il modello a cui si ispira Robben subito dopo Alessio Cerci. Pare infatti che il giocatore del Bayern dorma addirittura con la maglia del francese, ma solo perchè quella di De Feudis era finita. Il Milan ha dimostrato di soffrire molto sulle palle alte, dunque massima attenzione per i terzini del Cesena. Il Presidente Berlusconi non sembra però preoccuparsi troppo a riguardo: “Se io ho saputo gestire Renzi non vedo perché Abate non debba riuscirci con Renzetti”. 

SHARE