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“Vi chiedo fiducia, abbiamo ancora tanta strada da fare”. Questo in poche parole il succo della conferenza odierna di Rudi Garcia, che a Trigoria ha svolto l’allenamento di rifinitura per poi partire con la squadra alla volta di Verona. Non è il momento di fare proclami, né di regalare ai giornalisti un titolone da prima pagina. Ecco perchè Garcia ora vola basso, usa spesso la parola futuro, e cerca al più presto di accantonare questo periodaccio sotto tutti i punti di vista. Per accantonarlo però l’unico rimedio è ben noto: vincere. La Roma lo ha fatto solo due volte e mezzo nel 2015 (conta a metà la vittoria in Coppa Italia contro l’Empoli), contorno di una vagonata di pareggi e una sconfitta, contro la Fiorentina, che ha escluso la Roma dal raggiungimento di un altro obiettivo. Ne sono rimasto due ora: l’Europa League e il campionato. Ma l’1-1 in casa contro il Feyenoord e il +10 di ieri della Juventus potrebbero farli già compromettere definitivamente.

Domani alle 15, allo stadio Bentegodi, la Roma affronterà il Verona. La squadra di Mandorlini proprio bene non se la passa. I soli 24 punti in stagione, poco al di sopra della zona rossa, non fanno che alimentare la nostalgia dell’annata passata, quando la lotta era per l’Europa. Ma per i giallorossi in questo momento anche uno starnuto può diventare sindrome ed allora la squadra di Garcia non può sottovalutare nessuno. In attacco, a parte Ibarbo e Iturbe, ci sono tutti, anche Doumbia, che aveva avuto qualche problemino alla schiena. Gli altri assenti sono Strootman e Castan, ormai un’abitudine, e Maicon, anche se oggi ha svolto differenziato ed è sulla via del recupero.

A Verona i romanisti incontreranno vecchie conoscenze. Da Toni, giallorosso per sei mesi dove ha sfiorato lo scudetto, Nico Lopez, giovane talento pescato da Sabatini in Uruguay ma poi abbandonato e lasciato partire; fino a Leandro Greco e Tachtsidis, pilastro della sfortunata Roma targata Zeman di due anni fa, che ora, dopo un po’ di gavetta in A, è diventato un’utile pedina per Mandorlini.

La probabile formazione giallorossa: De Sanctis; Torosidis, Manolas, Astori, Holebas; De Rossi, Nainggolan, Pjanic; Ljajic, Doumbia, Gervinho

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