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Parma

Niente calcio a Parma questa domenica, ma i tifosi hanno scelto comunque di radunarsi per protesta contro l’indegna situazione nella quale versa la società ducale. I supporters gialloblu si sono dati appuntamento alle 14 nei presso dello Stadio Tardini. Ed è proprio lì che è partita la protesta.

Più di 1000 le persone che hanno fatto sentire la loro voce. Tra gruppi di tifo organizzato e qualche curioso, la presenza dell’ex bomber parmense Alessandro Melli, che si è offerto di far parte del corteo per la gioia dei tifosi, che sempre lo ricordano con affetto. A tutti è subito chiara la posizione di chi protesta: partono i primi cori contro Manenti, ormai senza più credibilità nell’ambiente, e contro Ghirardi, individuato come il principale responsabilità del tracollo Parma. Da cori e minacce non è stato risparmiato neanche Pietro Leonardi: il corteo è infatti passato anche sotto l’abitazione del Dg, che però sarebbe ancora ricoverato sotto osservazione per il malore che lo ha colpito qualche giorno fa. Non sono mancati, comunque, gli inviti a sostenere il settore giovanile a Collecchio. “Il Parma siamo noi!”, “Manenti vattene!” e “Riprendiamoci il Parma” sono stati i cori più gettonati. I tifosi hanno anche affisso agli ingressi dello stadio alcuni amari cartelli, quali “Chiusi per furto” e “Chiusi per rapina”.

A dire la sua anche il sindaco di Parma Pizzarotti, mai come ora vicino alla squadra e vigile sulla situazione: Sono qui per sostenere la squadra, che è fatta dei tifosi, dei giocatori e dei dipendenti. Quello che manca è una proprietà, chiara e determinata: è il punto focale per cambiare la situazione. Manenti? Dovevo incontrarlo stasera per iniziare a guardare i conti e vedere le possibili soluzioni ma è stato impossibilitato e abbiamo ripianificato l’incontro per martedì in Comune assieme ad assessori e tecnici. Ma è una situazione non recuperabile, non c’è credibilità e non c’è voglia di presidenti di questo tipoNon credo sia possibile recuperare il rapporto con la presidenza attuale, anche se arrivassero i soldi, che poi di chi sono? E’ una situazione troppo poco chiara per non chiedere l’intervento delle istituzioni, che sia il tribunale o altri. Domani c’è un incontro in tribunale, nei prossimi giorni ce ne saranno degli altri “tecnici” con le persone designate da Manenti. Vediamo cosa succede, l’altro giorno diceva di non voler lasciare, ora vediamo se lascerà la possibilità ad altri di entrare, che siano curatori in grado di entrare in contatto con imprese che vogliono rilevare o altre imprese vogliose di lavorare per il futuro e dare continuità. Cordata? Le voci sono tante, quello che non c’è adesso è chi si avvicinerebbe ad una situazione poco chiara con debiti che non si sa neanche quanti siano. Serve fare chiarezza, le voci ci sono ma senza la chiarezza non si può concretizzare nulla“. 

Anche il Presidente del CCCP (Centro Coordinamento Parma Club) Angelo Manfredini ha commentato quanto avvenuto nel primo pomeriggio: La manifestazione di oggi è fatta per lanciare il messaggio che i tifosi del Parma non si arrendono mai. Il messaggio è anche per i vertici delle istituzioni. Io mi chiedo da giovedi scorso Lega e Figc dove sono stati in questi ultimi mesi? Perchè non sono intervenuti? Perchè non hanno bloccato tale meccanismo? Credo che una situazione del genere è la prima volta che capiti, noi facciamo da cavia, ma mi auguro che chi deve intervenire intervenga altrimenti significa che il calcio italiano è morto. Tutti dicevano che i bilanci erano a posto, ma non è così, non andava nulla bene. Qualcuno vuole tenere tutto nascosto, davvero mi auguro si intervenga in maniera decisa. Voglio comunque ringraziare squadra e giocatori perché non sono voluti scendere in campo a porte chiuse per rispetto ai tifosi, a quei diecimila che hanno comprato l’abbonamento a luglio pensando di vedere 19 partite e se oggi si fosse giocato non sarebbe stato così. Inoltre li ringrazio per professionalità, attaccamento alla maglia e per quello che stanno facendo. il Sindaco sta cercando di convincere Manenti o chi per lui a portare i libri in tribunale e salvare il salvabile. Se riesce a convincerlo, forse non è tutto perduto ma se questo non succede non so il Parma se l’anno prossimo esisterà ancora e in che serie e da dove potrà ripartire. Addirittura non si sa se si potrà andare a Genova sabato per la partita con la Sampdoria. Il Centro Coordinamento sta valutando se e come sarà possibile pagare i pullman per garantire ai ragazzi la trasferta (ma, fortunatamente, in soccorso è arrivato il Presidente della Sampdoria Ferrero che si è proposto di pagare la trasferta ai ragazzi del Parma, ndr)”.

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