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Borussia-Juventus-Champions

Dopo aver iniziato il 2015 con lo stesso triste ritmo dell’anno passato, il Borussia Dortmund ha ricominciato a macinare punti ritrovando gli equilibri e le certezze che ne avevano fatto la seconda squadra di Germania. Dopo ogni vittoria la tranquillità della Juventus ha iniziato a barcollare, visto che a preoccupare più che la caratura tecnica degli avversari è la loro convinzione nel raggiungere il risultato. La squadra mesta e discreta di inizio anno ha lasciato il passo alla grinta e alla voglia tipiche di Klopp, che ha ripreso il timone e sta guidando al meglio il suo Borussia verso una sfida che rappresenta il vero punto di svolta della stagione. Cosa deve temere la Juventus di questo BVB?

I CAMPIONI RITROVATI- Il pericolo numero uno per i bianconeri è di certo Marco Reus, forse il giocatore più talentuoso del Borussia e della nazionale tedesca. Dopo il rinnovo sembra essere tornato il fenomeno di sempre, non più autore di giocate fini a se stesse ma vero e proprio trascinatore dei suoi compagni. Reus può cambiare la partita in ogni momento e, pur partendo spesso da posizione laterale, si accentra spesso per dialogare nello stretto con i compagni di reparto. Il suo grande movimento può creare diversi grattacapi ed almeno uno dei centrocampisti di Allegri dovrà prendersi la briga di stargli dietro in ogni sua mossa. Altro leader ritrovato è Ilkay Gundogan, ripresosi ormai del tutto dal brutto infortunio alla schiena che l’aveva tenuto a lungo fuori. L’ex Norimberga ha ripreso in mano le chiavi del centrocampo, restituendo alla manovra giallonera quella lucidità ed imprevedibilità la cui assenza penalizzava pesantemente il gioco. Se il compito di Klopp sarà trovare un modo per arginare le geometrie di Pirlo, allo stesso modo Allegri dovrà stare attento a come bloccare il fulcro del gioco tedesco: neutralizzato Gundogan, probabilmente il grosso è fatto…forse.

STRASCICHI DI INCERTEZZA – Ovviamente è impossibile pensare che da una domenica all’altra tutti i mali che hanno trascinato il Borussia in fondo alla classifica si siano magicamente dissolti. Alcuni problemi ci sono ancora e si manifestano costantemente in ogni match nonostante il risultato positivo spazzi via i dubbi e le polemiche dei periodi bui. Un difetto ormai congenito di questo Borussia Dortmund riguarda la difesa, capace di concedere gol anche ad una squadra dall’attacco più che mai sterile come lo Stoccarda. La presenza di un top player come Hummels non sembra più bastare ed anche giocatori che, presi singolarmente, sembrano più che validi come Sokratis e Subotic, messi insieme finiscono per abbandonarsi a distrazioni fatali. Il tallone d’Achille vero e proprio di questa squadra sono i calci da fermo, con marcature sempre approssimative ed uno schieramento che concede facilmente spazio alla batteria aerea avversaria. Questa caratteristica negativa potrebbe dare qualche chance in più ai bianconeri che, con Bonucci, Chiellini, Caceres e Vidal potrebbero sfruttare più volte questo vantaggio, specialmente in una sfida che si preannuncia combattuta ed in cui anche il singolo episodio potrebbe fare la differenza. Ci auguriamo che Allegri stia studiando attentamente la situazione, anche perchè se a calciare è Pirlo, le cose si fanno ancora più complesse per la difesa.

DALLA BUNDES ALLA CHAMPIONS – Se il rendimento in Europa è stato positivo nonostante il tracollo in campionato, è perchè Klopp ha saputo adattarsi ad un modo differente di approcciarsi alle partite da parte dei suoi giocatori ma anche degli avversari. In Champions il tecnico tedesco converte il classico 4-2-3-1 in un 4-4-2 molto offensivo guardando gli uomini, ma che fa del suo punto di forza la ripartenza. Il duo di attacco Immobile/Aubameyang è pericolosissimo negli spazi, ma deve essere supportato da un centrocampo più “muscolare”: se Kampl su una fascia bilancia in un certo senso la fantasia di Reus, in mediana Klopp rinuncia ad uno tra Sahin e Gundogan preferendogli un “mastino” come Kehl o Bender, ristabilendo l’equilibrio di squadra. Ovviamente queste previsioni sono puramente teoriche ed il mago di Dortmund potrebbe stupire sia noi che Allegri con colpi di scena di qualsiasi tipo. Staremo dunque a vedere come si schiererà il BVB, certi di vedere in campo una squadra concentrata e gagliarda, ma con alcuni punti deboli evidenti che potrebbero concedere alla Juventus lo spazio necessario ad avere la meglio.

Appuntamento dunque a martedì 24 febbraio, dove alle 20.45 allo Juventus Stadium i bianconeri si troveranno di fronte una squadra tecnicamente alla portata, ma dal rendimento così imprevedibile da rendere il match incerto fino all’ultimo minuto di recupero.

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