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podolski

Grazie al duo Kovacic-Icardi, l’Inter conquista la terza vittoria consecutiva in campionato (mai accaduto in questa stagione) e prosegue la risalita in classifica. I soliti difetti di personalità, una volta in vantaggio, per poco non permettono a un ottimo Cagliari di pareggiare; Mancini può sorridere, ma quanta sofferenza.

PRIMO TEMPO Il copione della partita è subito chiaro: l’Inter prova con coraggio a fare la partita, a dimostrazione di quanto Mancini stia insistendo nel tentativo di cambiare mentalità alla sua squadra. Nel primo quarto d’ora però il Cagliari è ordinato e non lascia spazi e il giro palla dei nerazzurri è troppo lento per riuscire a creare pericoli in zona gol. Sempre pronto a ripartire con la velocità di M’Poku e Cop, la squadra di Zola si abbassa pericolosamente con il passare dei minuti e lascia spazio alle avanzate dell’Inter, che grazie al lavoro dei terzini (Santon in particolare) inizia ad alzare il proprio baricentro. Icardi è ingabbiato tra i due centrali rossoblu, ma si traveste in uomo assist; splendido il suo invito per Podolski che solo davanti a Brkic si incarta e perde il tempo giusto per colpire. L’Inter è nel suo miglior momento, Santon sfonda a sinistra, crossa ancora per Podolski che di testa gira a lato da ottima posizione; come già accaduto settimana scorsa a Torino, a salvare il Cagliari ci pensa Brkic che si oppone da campione al doppio tentativo di Brozovic e Icardi a botta sicura, dopo un’altra prepotente discesa di Santon sulla sinistra. Il Cagliari è all’angolo, ma trova la forza di reagire, sempre con l’ottimo M’Poku che si libera con un tunnel di Campagnaro e serve Cop, su cui è bravissimo Carrizo in uscita bassa. Scampato il pericolo, l’Inter torna a premere sul finire di tempo, quando il Cagliari indietreggia nuovamente senza riuscire a portare un pressing efficace sui portatori di palla avversari; Guarin, capitano in assenza di Ranocchia, serve Podolski (sempre nel vivo del gioco, anche se poco preciso) a centro area, ma la deviazione del tedesco è alta. Mancini mastica amaro per le tante occasione fallite, Zola riesce a uscire indenne da 45’ complicati. 

FINALMENTE KOVACIC Suo il gol del vantaggio, a zittire critiche e polemiche dopo le ultime partite, che spacca la partita e infiamma il secondo tempo. Azione convulsa in area cagliaritana, con la difesa che non riesce a rinviare, la palla finisce sul piede di Kovacic che non perdona e fa 1-0, facendo esplodere tutta la panchina (Mancini compreso). Il Cagliari, colpito a freddo, si gioca la carta Longo (scuola Inter), e per poco non trova subito il pareggio su errore di Vidic in disimpegno che lancia Cossu solitario verso la porta, ma il fantasista spara altissimo. Nel momento in cui sembrava poter diventare padrona della partita, l’Inter torna a offrire il peggio di se stessa; M’Poku è scatenato, Carrizo superlativo in due occasioni, non facendo rimpiangere il titolare Handanovic. E quando al 60′ Longo spreca malamente l’ennesima palla gol dopo un altro errore (stavolta di Medel), la faccia di Zola in panchina è eloquente: certe opportunità andrebbero sfruttate. Anche perchè l’Inter ha Icardi (nuovo capocannoniere del campionato assieme a Tevez) che non perdona e al 68′ realizza la rete del raddoppio, scacciando fantasmi e paure; lanciato in profondità da Kovacic, Maurito si porta la palla sul sinistro e fulmina Brkic all’incrocio dei pali.

SOLITA INTER Quella che permette al Cagliari di rientrare in partita e tenere vive le speranze di portare a casa un punto prezioso nella corsa alla salvezza. Per uno strano scherzo del destino, è Samuele Longo a trovare il suo primo gol in serie A, proprio alla squadra in cui è cresciuto; la deviazione sfortunata di Carrizo è decisiva, ma la rete è tutta del ragazzo classe ’93. L’Inter trema più volte, in difficoltà di fronte all’intensità messa in campo dai padroni di casa, e Mancini decide ancora una volta di coprirsi (come a Glasgow in coppa), togliendo Podolski e inserendo Dodò. Il Cagliari, esausto, non riesce nell’ultimo sforzo e deve arrendersi ad un’altra sconfitta, ma l’impressione è che la squadra di Zola abbia tutte le carte in regola per conquistare la salvezza.

TABELLINO CAGLIARI-INTER

CAGLIARI-INTER 1-2

CAGLIARI (4-3-2-1): Brkic 6, Dessena 6, Rossettini 6, Capuano 5, Avelar 5,5, Donsah 6, Conti 6, Crisetig 5,5 (71′ Ceppitelli 6), Cossu 5,5 (67′ Joao Pedro 5,5), M’poku 7, Cop 5,5 ( 55′ Longo 6,5). All. Zola

INTER (4-3-1-2): Carrizo 6,5, Santon 6,5, Vidic 6, J.Jesus 6, Campagnaro 6, Guarin 6, Medel 6, Brozovic 6,5 (82′ Hernanes s.v.), Kovacic 6,5 (92′ Kuzmanovic s.v.), Icardi 7, Podolski 6 (80′ Dodò s.v.). All. Mancini

AMMONITI Brozovic (I), Cop (C), Campagnaro (I), Avelar (C)

IL MIGLIORE ICARDI 7 Bomber vero, killer implacabile. Sono 14 in campionato, alla pari con Tevez, ma sorprende anche il  modo con cui apre spazi e offre sponde ai compagni. Imprescindibile.

GOL CAGLIARI-INTER

Kovacic fulmina Brkic

Il gol di Icardi  

La sfortunata autorete di Carrizo

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