SHARE

candreva infortunio lazio palermo

Minuto numero 33 del secondo tempo di Lazio-Palermo: il numero 87 biancoceleste Antonio Candreva si lancia in una spettacolare serpentina in area di rigore ed infila Sorrentino con un tiro imprendibile che sarà il gol partita. Il giocatore romano va a esultare sotto la nord, scivola sul cemento armato per salutare i tifosi e sbatte col ginocchio contro la gabbia di metallo: sostituito dopo un paio di minuti, la Lazio riesce comunque a portare a casa il risultato. Dopo gli scivoloni senza conseguenze nel saltare i cartelloni pubblicitari di Leonardo Bonucci qualche settimana fa e di Bonaventura in questa giornata a San Siro (a proposito, perché non abbassarli di qualche centimetro?), stavolta Candreva è stato più sfortunato ed ha dovuto lasciare il campo.

Il suo però non è un un episodio isolato: come non ricordare il caso forse più famoso, quello di Martin Palermo che nel 2001 con la maglia del Villareal durante l’esultanza per un gol fu letteralmente travolto dall’amore dei tifosi che gli fecero crollare addosso un cartellone pubblicitario fratturandogli tibia e perone (sei mesi di stop e stagione terminata)?

L’infortunio di Martin Palermo

Altro caso, un po’ meno famoso, è quello di Fabian Espindola: l’attaccante argentino del Real Salt Lake segna in fuorigioco contro i Los Angeles Galaxy e si fa male alla caviglia in una ginnica esibizione caprioleggiante per esternare la propria gioia, rimediando una brutta distorsione e costringendo ad entrare il numero 14 Movsisyan. Oltre al danno la beffa: il gol fu giustamente annullato per fuorigioco. Tanto rumore per nulla.

L’infortunio di Fabian Espindola

Non si può non citare l’infortunio di Aldo Serena che a seguito del gol messo a segno ad Avellino contro la Germania Ovest viene letteralmente travolto dai compagni in festa e si ustiona scivolando sulla linea laterale del campo. Chiudiamo con Ronaldo, Fenomeno anche di sfortuna: il 31 luglio 2007, durante la presentazione della nuova maglia del Milan a San Siro, il Fenomeno lancia il pallone verso gli spettatori: subito si accascia al suolo, è l’inizio del calvario che lo porterà all’addio alla maglia rossonera.

L’infortunio di Ronaldo