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Alessandro Lucarelli ha rilasciato alcune dichiarazioni in mattinata a “Radio Anch’Io lo Sport” su Radio Rai 1 parlando per l’ennesima volta della crisi societaria che molto probabilmente costerà al Parma il fallimento.

IL COLPEVOLE E’… – Il capitano del sodalizio ducale ha affermato: “Non giocare ieri contro l’Udinese mi ha fatto star male, ho vissuto una domenica molto amara. La situazione era precipitata già da diversi mesi, sentori concreti però la squadra li ha avvertiti lo scorso novembre quando sono emersi i tanti problemi che oggi sono sotto gli occhi di tutti. Di chi è la colpa? Di chi ha gestito la società in questi anni permettendo che il Parma sprofondasse fino a questo punto. L’estromissione dall’Europa League è stata la testimonianza che chi guidava il club non ha fatto bene il suo lavoro”.

SOLO CHIACCHIERE – Alessandro Lucarelli aggiunge: “Bisognava esaminare più a fondo i bilanci, la Covisoc non deve essere stata particolarmente attenta visto che oltre 200 giocatori messi sotto contratto solamente nella scorsa stagione potevano in qualche modo attirare l’attenzione e dare adito ad ulteriori verifiche. Adesso sembra che l’unica soluzione possibile sia il fallimento, Manenti fino ad oggi non ha tenuto fede alle promesse fatte e sta perdendo la credibilità che io ed i miei compagni di squadra avevamo deciso di dargli. Noi del Parma avremmo giocato anche domenica se ci fosse stato permesso di farlo a porte aperte”.

RESTO ANCHE IN SERIE D – Per concludere capitan Lucarelli dice: “Già in diverse circostanze abbiamo dimostrato tutto il nostro orgoglio, una settimana fa in casa della Roma siamo stati bravi ad ottenere un punto. Vorremmo però sentirci tutelati, cosa che non sta avvenendo ormai da troppo tempo, e desidereremmo che venissero garantite anche sicurezza verso il Parma ed i propri tifosi e la regolarità del campionato. Che qualcosa non andasse nel mondo del calcio si sapeva già e per certi versi quello che sta capitando non è una sorpresa. Intanto ci prepariamo alla partita contro il Genoa e non sarà un problema se dovremo essere noi giocatori a pagarci la trasferta. Io sono disponibile a ripartire anche dalla serie D con questa maglia perché ormai Parma è casa mia”.

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