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Higuain-Ljajic

Roma e Napoli vivono momenti diametralmente opposti: il 2015 dei giallorossi assomiglia sempre più ad un puzzle da 3000 pezzi di difficilissima soluzione che Garcia tenta in ogni modo di completare inserendo di volta in volta il tassello sbagliato. Sono infatti solamente due i successi raccolti nelle prime 8 giornate del 2015, con la ‘Lupa’ ammalarsi da quella sindrome da pareggio che aveva manifestato i primi sintomi già sul finale di 2014 con le X raccolte contro Milan e Sassuolo, gara da cui è partita la crisi della Roma che non vince all’Olimpico da circa tre mesi. Il nuovo anno dei partenopei rispecchia, invece, in pieno il detto ‘anno nuovo, vita nuova’, infatti i ragazzi di Rafa Benitez dopo l’iniziale battuta d’arresto contro la Juventus dei primi di gennaio, non hanno più sbagliato un colpo fino alla pesante sconfitta di Palermo, salvo riprendere immediatamente il cammino come se nulla fosse accaduto, battendo agevolmente il Trabzonspor, prima di mettere in campo l’ennesima manifestazione di forza contro il Sassuolo, che ha evidenziato una difesa finalmente all’altezza e un attacco che non riduce le proprie soluzioni al solo Gonzalo Higuain.

Sono proprio i reparti d’attacco delle due compagini a viaggiare su ritmi differenti, con i giallorossi che hanno subito una netta flessione della produzione offensiva, e gli azzurri, che stanno invece dal canto loro, sopperendo alle ormai accertate lacune difensive, con la grande prolificità degli attaccanti.

ATTACCHI A CONFRONTO – Sulla lista delle cose da fare, Rudi Garcia, ha sicuramente il compito di ritrovare la verve del proprio attacco, orfano di un bomber trascinatore e spesso sterile quando non timbra il cartellino Adem Ljajic, a sorpresa il miglior marcatore romanista con 8 reti in campionato. Nove sono invece i gol messi a segno dai giallorossi nelle prime 8 del 2015, con i soli Ljajic e Totti a tenere alta la bandiera degli attaccanti. Fa infatti specie che alle spalle del fantasista serbo, ci siano il trentanovenne Francesco Totti e il neo attaccante milanista Mattia Destro, entrambi a 5 centri. Nel mercato di riparazione sono poi arrivati due attaccanti per ovviare al problema realizzativo: Victor Ibarbo e Seydou Doumbia. Il colombiano, dopo l’esordio in Coppa Italia, ha subito dato forfait, mentre l’ex CSKA Mosca è stato assente a lungo per la partecipazione alla Coppa d’Africa e al suo ritorno è apparso appesantito e decisamente fuori forma. Chiudono il quadro Iturbe, fermo ad un gol e spesso ai box per infortunio, e Gervinho che ha di molto abbassato il proprio rendimento sottoporta rimanendo inchiodato a due reti in Serie A. In virtù del rendimento non eccezionale del reparto offensivo, solo quinto per numero di reti realizzate ed addirittura settimo in quanto a tiri effettuati, e ad una difesa non più impenetrabile, il distacco dei capitolini dalla Juventus si è allargato fino a toccare il picco dei 9 punti, a differenza dei 6 della scorsa annata dopo 24 partite. Il confronto diventa impietoso se si vanno ad analizzare i gol fatti della scorsa stagione allo stesso punto del campionato, con quelli di oggi: 52 contro i 37 di quest’anno, numeri che non sono da imputare comunque totalmente al pacchetto d’attacco, ma anche alla scarsa vena realizzativa degli altri reparti, dove le reti di Pjanic, Strootman e Benatia avevano un peso specifico molto importante.

NON SOLO HIGUAIN – Per una Roma che piange, c’è un Napoli che sorride e che in questo 2015 è diventato l’emblema di come un buon attacco possa nascondere, almeno parzialmente, gli errori di una difesa mai inattaccabile come dimostrano le 30 reti subite. Tutto merito di Higuain? Certamente no, infatti le reti del ‘Pipita’ in campionato risultano essere 12, un buon bottino, ma che di certo non può giustificare un cambio di passo così importante. Sono infatti innumerevoli le frecce a disposizione di Benitez, bravo a far ruotare in modo efficace tutto l’enorme potenziale a disposizione. Alle spalle dell’ex bomber del Real Madrid, spiccano le 9 reti di Jose Maria Callejon, di professione esterno, ma prolifico come un attaccante ma che nelle ultime giornate ha avuto parecchie battute d’arresto che non hanno però fermato gli azzurri, bravi e fortunati nel trovare un Manolo Gabbiadini ispiratissimo, autore di 3 reti nelle 6 gare di Serie A giocate all’ombra del Vesuvio. La sorpresa più grande dell’attacco azzurro è però senz’altro Duvan Zapata, che dopo una stagione di adattamento al calcio italiano, sembra aver trovato la sua dimensione ideale come vice-Higuain, in grado di massimizzare il minutaggio concessogli da Benitez. L’ultima prova importante dell’ex Estudiantes è stata la prestazione da autentico trascinatore messa in campo contro il Sassuolo, nella quale ha indossato i panni del ‘Pipita’, contribuendo pesantemente con un gol ed un assist alla vittoria finale e portandosi addirittura davanti a Lionel Messi nel rapporto tra gol e minuti giocati tra i calciatori ad aver realizzato 5 o più marcature. La situazione potrebbe diventare addirittura idilliaca, se ai calciatori citati si aggiungessero i gol di Hamsik e Mertens pesantemente sotto media e il ritorno dopo l’infortunio di Lorenzo Insigne.

Tra Napoli e Roma si prospetta, dunque, una battaglia all’ultimo gol.

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