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Appuntamento settimanale di Back To The Future, la nostra prospettiva sul futuro della Serie A alla luce degli ultimi risultati di ieri sera. Classifica che si sta via via componendo a fronte di alcuni punteggi totalmente ribaltati rispetto alla scorsa stagione. Ecco il focus completo sulla 24° giornata di Serie A. L’attuale classifica è uno specchio della Serie A attuale, non bisogna lasciarsi ingannare dai risultati a “viaggio in corso”, cerchiamo di guardare alla totalità del campionato con occhio critico, anche perchè le partite per se stesse possono risentire di fatti casuali capaci di far passare brutte settimane ai tifosi/allenatori delle varie squadre.

BACK TO THE FUTURE REGOLE STESURA Si parte dai dati del 2013/14, ovvero dalla classifica dello scorso anno di Serie A, prendendo in considerazione le squadre che, ovviamente, non sono retrocesse, motivo per cui questa indagine non potrà prendere in considerazione il potenziale andamento di Empoli, Cesena e Palermo, non esimendosi però dal dimenticarsi i punti messi in campo contro le altre squadre, cioè i risultati di queste 3 saranno comunque conteggiati successivamente. Andiamo passo, passo:

1 – Raccolta dati: classifica Serie A stagione 2013/14.

2 – Sostituzione delle partite dell’anno scorso con quelle già giocate finora con risultati di punti in valore assoluto (Esempio: Fiorentina-Inter 2013/14 3 punti Inter, Fiorentina-Inter 2014/15 3 punti Fiorentina –> +3 Fiorentina -3 Inter nella nostra statistica) che saranno addizionati al punteggio finale ottenuto in classifica l’annata precedente.

3 – Rimozione di tutti i punti fatti contro le squadre retrocesse rispetto all’anno prima (Si sommano i punti ottenuti nelle 6 partite giocate contro Catania, Livorno e Bologna).

4 – Aggiunta dei punti ottenuti negli incontri già giocati contro le squadre neopromosse (ovvero i punti che sono stati fatti finora, se già giocato, contro Empoli, Cesena e Palermo).

5 – Shakerare, agitare bene et voilà, il gioco è fatto.

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CONSIDERAZIONI SERIE A Juventus sempre più sulla falsa riga di quella che ha dominato l’anno scorso in Serie A, ben 12 sono i risultati uguali rispetto al 2013/14, un simbolo di continuità che sembra alla base di una realtà che dominerà per molti altri anni in Italia. Sebbene la banda di Allegri possa non dirsi esente dall’aver perso quanto punto qua e là dall’altra parte non ha nemmeno un interlocutore di livello al quale dover render conto, in tal senso sia la Roma che il Napoli sono si ottime selezioni ma incapaci, al momento sulla lunga distanza, di mettere in dubbio la leadership della “vecchia signora”. Delle due meglio la seconda, i partenopei sono in gran forma e Benitez sta finalmente riuscendo a mettere a frutto il turnover, Zapata è l’uomo icona del momento ma è tutta la squadra a girare con una compattezza difensiva in parte ritrovata, è stato molto importante per gli azzurri riavere Ghoulam, giocatore di gamba e confacente al gioco dell’allenatore spagnolo. La distanza tra la Roma e la squadra di De Laurentiis si è accorciata visibilmente, nella nostra proiezione si parla di 6 punti ma se il trend dei giallorossi non dovesse cambiare ci si potrebbe ritrovare dinanzi a sconvolgimenti nei piani alti della classifica di Serie A.

Dietro scatta la Lazio, attualmente 4° con un punto di vantaggio rispetto a Fiorentina ed Inter (proiezione), gli uomini di Pioli dovranno confermare il proprio andamento anche nelle prossime settimane per avere qualche chance di rimanere attaccati al treno delle migliori, i biancocelesti hanno infatti già giocato ben 5 volte contro le neopromosse portando a casa solo 9 punti, al meglio si parlerebbe di 12 punti conquistati, inferiori comunque a quelli raccolti la scorsa annata. Viola invece che mantengono il cammino dello scorso anno, come la Juventus sono 12 i risultati identici rispetto alla Serie A 2013/14, dato curioso che può spiegare, in parte, come sia indubbio il valore degli uomini di Montella però urge quel qualcosa in più per dare una svolta rispetto al passato. Ritorna a fare capolino l’Inter di Mancini, nerazzurri appaiati ai viola nella nostra proiezione di Serie A, adesso però non bisogna illudersi che il grosso sia stato fatto, il campionato è molto lungo e i milanesi dovranno continuare a macinare punti per avere qualche chance europea.

Si scolla un po’ la classifica subito sotto, Genoa e Milan risultano appaiate, il Grifone soffre di instabilità e rischia di mettere in dubbio tutti i buonissimi presupposti della prima parte di Serie A, inevitabile perdere punti qua e là con le migliori che scappano, questo di certo non può mettere in dubbio il cammino di Gasperini&co, altamente sopra le righe. Rossoneri redivivi fino alla prossima partita, da sempre sul filo del rasoio, è più facile cadere che non rialzarsi, per assurdo. La stagione può dirsi totalmente fallimentare, non puntare all’Europa che conta, e non, è qualcosa che non può, e non deve, essere concepito dalle parti di Arcore, il bilancio parla chiaro, se così si vuole mantenerlo bisogna cercare di dimostrare il proprio valore in campo, altrimenti anche i grafici si sgonfieranno sulla falsa riga della classifica.

In coda affonda il Parma, ormai detentore di uno slot “retrocessione”, il Cesena naviga in acque terrificanti, la zona salvezza parte dall’Empoli a quota 27 punti, dietro ci rientrano tutte, con l’Hellas Verona incapace di ripetere le gesta della scorsa stagione di Serie A e un’Atalanta che di qui alla fine dovrà dimostrare di poter rimanere nella massima serie del nostro paese.

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Stefano Mastini

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