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columella

Cinquemila euro di multa con conseguente inibizione fino al 30 giugno 2015 e 10.000 euro di ammenda alla società. È questa la pena che il giudice sportivo ha inflitto a Saverio Columella, pittoresco presidente del Matera, che durante la gara contro la Casertana disputata sabato scorso è entrato in campo senza autorizzazione per protestare con l’arbitro.

Sul finire dell’importante partita in ottica play-off (vinta per 2-1 dai suoi) il vulcanico e discusso patron dei biancazzurri è entrato sul terreno di gioco per dirne quattro all’arbitro Dei Giudici, reo di aver espulso il portiere dei locali Bifulco per perdita di tempo (due ammonizioni in un minuto) quando la squadra di Auteri aveva già terminato i cambi (in porta è finito il difensore Mucciante). Vista l’invasione di Columella, il direttore di gara è stato costretto ad interrompere per qualche minuto la contesa, in attesa che il giovane presidente (nativo di Altamura) venisse allontanato da più persone.

Una vicenda che non è andata giù al giovane “boss” dei rifiuti, che intervistato da TuttoMatera.com ha detto la sua senza peli sulla lingua, come d’abitudine:

“Anziché essere stati premiati per aver cercato di denunciare un qualcosa che si è verificato, come dovrebbe essere, alla fine sia stati puniti. Da tutto questo ne usciamo moralmente sconfitti. Non ho fatto nessuna minaccia all’arbitro, e dopo la partita ho avuto un confronto tranquillo. Abbiamo vinto sotto tutti gli aspetti. Perché, a Reggio Calabria avremo mister Auteri in panchina, per cui, per lui non c’è stata squalifica. Pensavamo che Bifulco poteva rimanere fuori per due o tre partite, invece c’è solo una giornata. Il nostro stadio non è stato per niente toccato. L’arbitro ha cambiato il modo di vedere che ha avuto in campo, forse si è reso conto degli errori commessi. Se pensano di potermi far tacere con multe o inibizioni, si sbagliano di grosso. In questo modo stanno cercando di imbavagliarmi, come si fa a tutte quelle persone che dicono la verità. Ma vi posso assicurare che non ci riusciranno. La settimana scorsa ho cercato di alzare la guardia, affinchè non si ripetesse tutto quello che è successo all’andata. Avrei voluto veramente non avere ragione alla fine. Invece, è successo l’impensabile. Sabato pomeriggio ha perso il calcio italiano. Chi ci mette, tempo, passione, professionalità ed impegno non può restare zitto davanti a queste cose. L’arbitro era contro il Matera dal primo momento della partita. Nel pre partita, ci hanno anche imposto un determinato completino affinchè non si contrastasse con quello della Casertana. Cose assurde, in casa nostra. Perché noi, quando siamo andati in trasferta ci siamo sempre adeguati e non ci siamo mai imposti. Poi, l’arbitro fin dai primi episodi ha fatto capire tutto. Subito sono stati ammoniti i nostri giocatori. Poi, si è finito con l’impensabile che è accaduto negli ultimi minuti. L’espulsione di Bifulco non accade neanche alla play station. Guarda caso, il nostro portiere è stato cacciato subito dopo che abbiamo esaurito le sostituzioni. Siamo in democrazia e ogni cittadino è libero di manifestare il proprio pensiero. Ho fatto un ingresso pacifico in campo proprio per denunciare quello scandalo, per far vedere a tutta Italia quello che stava succedendo. Se non l’avessi fatto dubito che avremmo vinto alla fine. A giorni vorrò le scuse per quello che è successo sabato, lo dico senza presunzione. A breve ci sarà una nuova riunione di Lega, dove sicuramente chiederò spiegazioni per quello che è successo”.

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